Teate servizi, ok al piano da due milioni e mezzo

Passa in consiglio il provvedimento che consente di stabilizzare 30 lavoratori Critico Di Labio del Popolo di Chieti: nessuna novità sostanziale. Rc vota contro
CHIETI. La Teate servizi ha finalmente un piano industriale, della durata di nove anni, che consentirà di stabilizzare la trentina di lavoratori precari che prestano servizio per conto della società, a totale capitale pubblico, con contratti interinali. Il via libera è arrivato ieri in consiglio comunale con una sorta di plebiscito, 27 voti favorevoli, due astenuti, ovvero gli esponenti del Pd Enrico Iacobitti e Renato Di Salvatore, e uno contrario, il capogruppo di Rifondazione Riccardo Di Gregorio. Parole al miele, da entrambi gli schieramenti, anche per l’impegno profuso dall’assessore alle società partecipate Marco D’Ingiullo. Il quale commenta entusiasta l’approvazione del piano industriale della Teate servizi arrivata sotto gli occhi del presidente della società, Valerio Visini, e del direttore, Luciano Iezzi. «Dopo diversi anni e con grande difficoltà siamo riusciti a confezionare un piano industriale» afferma D’Ingiullo «con la speranza di offrire un miglior servizio e garantire la stabilità lavorativa dei dipendenti dell’azienda». Esce dal coro Gianni Di Labio, del Popolo di Chieti. «Questo è un piano industriale penoso» attacca Di Labio «che non porta novità sostanziali in seno alla Teate servizi, una Ferrari parcheggiata in garage. Prendiamo per buono solo la volontà di stabilizzare i lavoratori». Una richiesta contenuta nell’emendamento alla delibera presentato dalla maggioranza e condiviso dall’opposizione. Che non ha fatto troppo ostruzionismo sulla vicenda se si eccettua la pregiudiziale presentata dal consigliere del Pd Luigi Febo, prossimo candidato sindaco, inspiegabilmente dimenticata dall’ufficio di presidenza. Ma il consigliere Febo ne chiede contezza proprio quando si stava per votare la delibera. «Dov’è finita» chiede Febo «la nostra pregiudiziale?». Il presidente Marcello Michetti concede la trattazione della stessa mandando in bestia il consigliere del Gruppo misto Enrico Bucci. Critico nei confronti di Febo. «Dispiace assistere a queste azioni ostruzionistiche» spiega Bucci «da parte di un candidato sindaco. Sulla Teate servizi è stato fatto il massimo malgrado mutevoli normative ministeriali e i pochi fondi a disposizione dell’ente». Il piano industriale, comunque, adesso è cosa fatta. Presenta un budget iniziale di 2 milioni e 500 mila euro. Sono confermati i servizi di riscossione dei tributi, la manutenzione dei parchi gioco e degli alloggi Erp, oltre ai servizi cimiteriali. Il Comune, poi, affiderà alla Teate servizi la titolarità di Palazzo De Pasquale per aumentare il capitale sociale della società.
Jari Orsini

