Teate servizi, summit dal prefetto

Il sindaco Di Primio: «Non la sciogliamo, ma deve rinnovarsi»
CHIETI. «Il futuro della Teate servizi non può prescindere da un nuovo piano industriale e dall’esigenza di rendere più efficienti i servizi di riscossione, bollettazione, informatizzazione con la relativa riqualificazione degli addetti ai servizi». E' quanto ha affermato il sindaco Di Primio durante il confronto che si è svolto in prefettura sulla Teate servizi, la società interamente controllata dal Comune che cura tra le altre cose, per conto dell'ente, la riscossione dei tributi, gli affari cimiteriali e la gestione della piscina comunale.
Il vertice dal prefetto è arrivato dopo che i sindacati avevano proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della società presieduta da Valerio Visini in quanto non esistono certezze sul futuro dei dipendenti in pianta organica, per lo più titolari di contratti interinali o a tempo determinato.
Il sindaco non ha usato giri di parole. «Escluderei l'ipotesi di scioglimento della società ma, nel corso del tavolo tecnico, ho voluto richiamare l'attenzione su alcuni degli elementi di preoccupazione per l'amministrazione relativi alla Teate servizi. Oggi la società- afferma Di Primio- non funziona e non produce come dovrebbe. Sulla Teate servizi paghiamo un'inefficienza drammatica sotto il profilo degli strumenti utilizzati, dei software di gestione, del sistema di raccolta dei dati, di taluni servizi erogati al limite del valore di mercato nonché sotto il profilo della riscossione dei tributi, aspetto evidenziato anche dalla sezione di controllo della Corte dei conti che, ad ottobre 2015, riguardo al rendiconto 2013, ha rilevato una capacità di riscossione pari solo al 57%». Da qui la richiesta del sindaco di cambiare registro per salvaguardare le competenze ed i lavoratori della società. (j.o.)

