Teateservizi ai privati, Ferrara: «Faranno a gara per acquistarla»

In aula approda la delibera sulla cessione del 49% delle quote a una società esperta del settore Il sindaco: «C’è grande interesse, l’ingresso del nuovo partner migliorerà la qualità delle prestazioni»
CHIETI. «Contrariamente da quello che ho sentito dire dalla minoranza, che ha paventato la mancanza di interesse da parte dei partner privati verso una società in liquidazione, invece dai rumors di questi ultimi giorni pare che faranno a gara per entrare. Abbiamo ricevuto tante richieste di informazione che dimostrano che intorno a Teateservizi c’è grande attenzione». Così il sindaco Diego Ferrara al termine della commissione Bilancio di ieri mattina, presieduta dal consigliere Edoardo Raimondi, durante la quale ha illustrato la delibera di indirizzo che prevede la cessione del 49 per cento delle quote di Teateservizi dal Comune a un ente esterno specializzato nella riscossione dei tributi.
Oggi in consiglio comunale sarà messa ai voti la trasformazione in società mista pubblico-privata: un’operazione che passa attraverso una gara pubblica a doppio oggetto e che dovrà terminare entro l’anno. In caso di approvazione della delibera di indirizzo, come si prevede salvo sorprese dell’ultima ora (la convocazione dell’assemblea è stata fissata dal presidente Luigi Febo alle ore 18), il consiglio darà mandato alla parte tecnico-amministrativa di cambiare lo statuto di Teateservizi e di mettere quindi sul mercato una parte delle quote, consentendo la partecipazione di un partner privato al 49% e confermando il restante 51% al Comune che manterrà il suo ruolo di socio di maggioranza. «L’amministrazione è unita», spiega Ferrara, «c’è piena condivisione perché i vantaggi saranno molteplici. Innanzitutto con il partenariato pubblico-privato migliorerà la qualità e la velocità di incameramento dei tributi, perché una società privata apporterà il suo know how consolidato e anche i nostri impiegati di Teateservizi saranno ulteriormente motivati e formati per questa attività, contribuendo all’aumento della quantità di crediti esigibili e a una maggiore riscossione coattiva. Da parte sua la società, mantenendo il 51 per cento delle quote, continuerà a occuparsi dell’emissione dei ruoli».
«Abbiamo ricevuto tante manifestazioni di interesse informali», prosegue il sindaco, «c’è grande richiesta perché il settore dei tributi, se gestito correttamente, può incrementare le somme riscosse che affluiscono direttamente alla tesoreria. Lo testimonia la stessa azione meritoria svolta dal liquidatore Luca Di Iorio che è riuscito a ridurre in maniera cospicua il disavanzo degli anni precedenti rispetto alle annualità 2018, 2019 e 2020. Invece nel 2022, a causa del lockdown e della conseguente sospensione del pagamento dei tributi, oltre ai mancati incassi per i parcheggi a pagamento, si è registrata una piccola diminuzione delle entrate».
«La gara pubblica è in fase di preparazione», aggiunge il presidente della commissione Bilancio, Raimondi, «la cessione prevede la stesura di un piano finanziario, che deve essere coerente con le linee guida del concordato preventivo e con il piano finanziario che regge l’intero concordato. In questo frangente è fondamentale che gli uffici evitino di allungare i tempi senza motivo, nonostante gli indirizzi precisi dati dal consiglio comunale».
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