Teateservizi, c’è il vertice tra i sindacati e il curatore

L’avvocato Flacco incontra i rappresentanti dei lavoratori nella sede della società Si discute dei 25 dipendenti sospesi: oggi festeggiano la Pasqua senza stipendio
CHIETI. Far tornare tutti e 25 i dipendenti al lavoro e riattivare al più presto la riscossione dei servizi in città. Con questo diktat il curatore fallimentare di Teateservizi, l’avvocato Guglielmo Flacco, ha convocato le sigle sindacali martedì. Alle 12.30, al secondo piano della sede della società, in piazza Carafa, i rappresentanti delle segreterie provinciali sono stati invitati a partecipare a un tavolo con il curatore Flacco. Un incontro che nasce subito dopo la richiesta che Giuseppe Rucci (Fp Cgil), Simone Di Lanzo (Cisl Fp), Francesca Piscione (Felsa Cisl), Marco Angelucci (Uilfpl), Ernesto Magnifico (Uiltucs) e Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali) hanno messo nero su bianco nei confronti di Flacco, del Comune di Chieti e del prefetto Mario Della Cioppa. «Chiediamo di definire le attività che vorrà mettere in campo il Comune di Chieti e il curatore fallimentare», si legge nella lettera dei sindacati, «per la ricollocazione del personale in forza dalla stessa società fallita e in subordine alla gestione delle attività svolte in precedenza. La maggior parte dei lavoratori, essendo stati sospesi dall’attività, sono senza retribuzione dalla data della mancata omologa di concordato e della mancata corresponsione della 13esima mensilità, con le festività pasquali alle porte e, per tutto il personale somministrato con contratti scaduti il 29 febbraio, non si è avuta nessuna notizia in merito al reintegro in servizio». Durante l’incontro di martedì, i sindacati discuteranno con il curatore del futuro dei dipendenti. Venticinque di loro, infatti, oggi festeggiano Pasqua senza stipendio dopo aver lavorato per anni nei due rami della Teateservizi: parcheggi a pagamento e riscossione tributi.
Le centinaia di strisce blu in città quasi certamente verranno reinternalizzate dal Comune. Rimane, invece, ancora il nodo per la riscossione dei tributi, servizio per cui l’avvocato Flacco sta valutando di chiedere l’esercizio provvisorio. Ma per farlo il Comune deve assicurare di aver avviato un “contratto ponte”, un atto che certifichi che l’ente ha indetto una gara europea sul servizio.
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