Teateservizi, c’è l’assemblea per il via libera alle assunzioni

CHIETI. Ore decisive per il voto sul bilancio. Alla vigilia del consiglio comunale di domani, tutto è ancora in bilico. I consiglieri dissidenti della maggioranza attendono l’assemblea di...
CHIETI. Ore decisive per il voto sul bilancio. Alla vigilia del consiglio comunale di domani, tutto è ancora in bilico. I consiglieri dissidenti della maggioranza attendono l’assemblea di Teateservizi convocata questa mattina per l’assunzione dei 18 precari di Teateservizi vincitori di concorso. L’esito della riunione potrebbe decidere il via libera al bilancio.
Per ora i cinque consiglieri di Forza Italia non sciolgono le riserve. Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli al momento non hanno certezze né sulle assunzioni nella società pubblica né sui fondi per il teatro. «La più importante delle nostre richieste», dice D’Ingiullo, «è quella per la stabilizzazione dei vincitori di concorso della Teateservizi. A questo bisogna aggiungere la questione dei finanziamenti al Marrucino, problema ancora in fase di definizione, nonostante ci sia stato l’impegno del vice sindaco Giuseppe Giampietro nel calendarizzare due incontri a stretto giro con i dirigenti competenti». E dunque, non avendo ottenuto «riposte precise, ci sono pochi margini di ripensamento rispetto alla nostra posizione di non partecipare al voto».
Deve riflettere anche il consigliere Udc Mario De Lio. La documentazione ricevuta sul problema degli aumenti Tari va ancora approfondita. Il consigliere aveva anche chiesto il parere di congruità dell’amministratore di Teateservizi sui tagli previsti per la società pubblica, parere mai arrivato. E dunque anche la sua posizione resta ancora in bilico. Meno problematica appare la posizione degli altri due consiglieri Udc Marco Russo e Clara Ricciardi. Russo, pur ricordando di essere stato lui ad aprire la questione Tari con un ordine del giorno, ha deciso di contemperare il punto di vista amministrativo con quello politico: «Condivido sia le nostre richieste di verifica che quelle di FI», dice, «ma ora dovremmo avere tutti la sensibilità politica di evitare il commissariamento». (a.i.)

