Teateservizi, chiudono gli uffici Oggi i libri contabili in tribunale

Sospesa l’attività degli sportelli di piazza Carafa aperti al pubblico. Il liquidatore indica le urgenze Comune pronto alla gara per affidare i servizi, ma si spera nell’avvio a breve dell’esercizio provvisorio
CHIETI. «Gli uffici sono chiusi fino a nuova comunicazione. Rivolgetevi al Comune di Chieti»: è quanto si trova scritto su un cartello affisso da ieri mattina alla porta della sede di Teateservizi in piazza Carafa. È l’ultimo atto del liquidatore Luca Di Iorio, che questa mattina va in tribunale per consegnare le scritture contabili, così come previsto dalla sentenza di fallimento della società pubblica. Ieri mattina, inoltre, Di Iorio ha inviato una pec al curatore, al Comune, alla procura, alla Corte dei conti, al tribunale e all’Organo straordinario di liquidazione dicendo che ci sono urgenze da gestire: innanzitutto i dipendenti e poi i flussi di denaro da gestire, sia per quanto riguarda le somme riversate sui conti correnti dagli utenti sia per quel che concerne i parcheggi a pagamento.
Tecnicamente la società è ferma, i 25 dipendenti non possono più gestire il servizio di riscossione tributi né quello delle strisce blu della città. Ma il sindaco Diego Ferrara spiega che «il servizio di riscossione è fondamentale per l’ente, soprattutto nella fase di dissesto che stiamo gestendo per risanarne i conti e non si fermerà: l’utenza potrà continuare a effettuare i pagamenti, solo che, nelle more dell’insediamento del curatore, cosa che avverrà nei tempi di legge, non potrà farlo direttamente agli sportelli di Teateservizi, dove l’attività di ricevimento dell’utenza è stata sospesa. Si tratta di un’esigenza solo temporanea e che, soprattutto, riguarda solo parte dell’utenza, ossia quella che ha bisogno di contattare gli uffici per rettificare o verificare la propria posizione contributiva o fare altre operazioni, dunque, non esime tutti gli altri dagli adempimenti richiesti. Preghiamo la cittadinanza di pazientare solo qualche giorno, quando sarà più chiara l’organizzazione di servizi e uffici in questa fase».
Dunque, nonostante la società sia fallita, l’utenza può continuare a fare i pagamenti, anche se non può recarsi nella sede di piazza Carafa, i cui uffici sono chiusi. Per arrivare a questa conclusione (che sembra contraddire gli articoli 42 e 44 della legge fallimentare) il sindaco e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo si sono recati a Roma a parlare con i dirigenti dell’Istituto per la finanza e l’economia locale, ma il problema dei pagamenti effettuati in questo periodo resta, visto che la società non è in esercizio provvisorio. Lo stesso problema si ripresenta ovviamente anche per i parcheggi. «È un periodo che ci auguriamo duri il meno possibile», dice Febo, «attendiamo che il curatore nominato dal tribunale accetti l’incarico e poi chiederemo immediatamente un incontro con lui».
Il curatore nominato dai giudici è l’avvocato Guglielmo Flacco. Il Comune ha intenzione di fare una gara per la gestione dei due servizi che aveva affidato alla partecipata, ma nelle more della preparazione della gara, che ovviamente ha tempi piuttosto lunghi, l’ente non può che augurarsi l’avvio dell’esercizio provvisorio.
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