Teateservizi, concordato appeso a un filo

4 Novembre 2023

Due gruppi di creditori su tre dicono no, ma una norma può far prevalere chi vuole il salvataggio

CHIETI. Concordato appeso a un filo. Chiuse alla mezzanotte di giovedì le operazioni di voto da parte dei creditori di Teateservizi, la prima evidenza trapelata è che non sia stata raggiunta la maggioranza. O almeno, in due delle tre classi di voto non c’è stata maggioranza. In una invece la maggioranza è stata raggiunta e sarebbe anche schiacciante, perché avrebbe superato l’80%. Il voto da parte dei creditori della società pubblica sul piano di rilancio della partecipata non è un meccanismo semplice e immediato, perché la preferenza espressa da ogni singolo creditore pesa a seconda del credito vantato. Ecco perché i creditori sono stati suddivisi in tre classi di voto. La classe 3, quella a cui appartengono i “creditori chirografari”, è l’unica dove è stata raggiunta la maggioranza. Sia la classe 1 (quella dei “creditori privilegiati degradati” che vedeva ad esempio la presenza delle agenzie di lavoro interinale, tra i più grandi creditori della partecipata) che la classe 2 (di cui fa parte un altro grande creditore qual è l’Agenzia delle entrate) non ha raggiunto le maggioranze. Un risultato che certo non ci si attendeva, sebbene le speranze non siano ancora del tutto terminate. Questa situazione, infatti, farebbe pensare che ci siano i requisiti per applicare, in sede di omologa del concordato, la nuova norma del “cram down”. Se così fosse, ci sarebbe ancora la possibilità di omologare il concordato e scongiurare il fallimento della società pubblica. Al momento, però, non è dato sapere su quale strada si incardinerà il procedimento. La questione viene rinviata alla prossima settimana e potrebbe slittare anche oltre. Ancora giorni di attesa dunque per la società pubblica creata nel 2017 dall’allora sindaco Francesco Ricci con il compito di riscuotere i tributi comunali e che poi, nel corso degli anni, ha assunto nuovi servizi trasferiti dal Comune in qualità di socio unico, arrivando persino a gestire la piscina comunale di Chieti Scalo. Adesso sta riconsegnando tutto al Comune: la gestione del cimitero è tornata all’ente a luglio scorso, ad aprile prossimo dovrebbe riconsegnare i parcheggi a pagamento. (a.i.)
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