Teateservizi, conto alla rovescia: atteso l’ultimo atto del tribunale

A gennaio l’udienza di “omologa”, il Pd: «Frutto di una ripresa che dà fiducia a tutta la maggioranza» Di Lanzo (Cisl): la decisione dei giudici permette ai lavoratori di guardare al futuro con più serenità
CHIETI. In attesa dell’udienza del 23 gennaio che chiuderà la partita del concordato di Teateservizi, sempre che non vi siano opposizioni da parte dei creditori, il giorno dopo la decisione del tribunale di dare il via libera all’iter, fissando l’udienza di omologa, al Comune in tanti tirano un sospiro di sollievo. Sia la politica che le rappresentanze sindacali esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, per nulla scontato visto che in adunanza dei creditori non erano state raggiunte le maggioranze necessarie per mandare avanti il concordato. La decisione dei giudici di accedere alla nuova procedura di “cram down” ha fatto sì che si potesse superare l’ostacolo e continuare a camminare verso il concordato, allontanando lo spettro del fallimento chiesto dalla Procura teatina.
«L’amministrazione Ferrara sta portando avanti un percorso di risanamento dell’ente e della Teateservizi difficile e complesso, che, con coerenza politica e amministrativa è possibile realizzare», dice il Pd in una nota. «La decisione del tribunale che ammette al concordato la Teateservizi conferma questa direzione positiva. La sfida è il corretto funzionamento della società dopo anni di immobilismo». Anche in questo caso, come avevano già fatto in precedenza il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, vengono citate come le due persone che più di tutte hanno lavorato per evitare il fallimento: «Il lavoro messo in campo dal liquidatore Luca Di Iorio e dall’ex assessore Enrico Raimondi sta portando i suoi chiarissimi frutti di ripresa che devono dare fiducia a tutta la maggioranza di governo, alla società Teateservizi e i suoi lavoratori e a tutta la città di Chieti cui potremo riconsegnare in futuro un ente comunale risanato».
Per i dipendenti di Teateservizi sarà dunque un Natale più sereno. «La decisione adottata dai giudici», dice il responsabile della Cisl funzioni locali di Chieti, Simone Di Lanzo, «consente da un lato, alla società di portare avanti quanto proposto per il risanamento e, dall’altro, alle lavoratrici e ai lavoratori della società di guardare il futuro, soprattutto durante le festività natalizie, con prospettive migliori rispetto a quanto finora paventato. Da tempo la Cisl, e altri sindacati, si è adoperata sia con il liquidatore sia con il socio unico per intraprendere un percorso di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che si è poi concretizzato nella sottoscrizione di un documento per la salvaguardia dei posti di lavoro».
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