Teateservizi, corsa per la salvezza Depositato il nuovo concordato

2 Settembre 2023

Il liquidatore porta in tribunale un’integrazione del piano per evitare il fallimento della partecipata Di Iorio: «Ora la riscossione è migliorata, invieremo altri solleciti per recuperare 10 milioni di euro» 

CHIETI. Martedì scorso il liquidatore di Teateservizi Luca Di Iorio ha consegnato in tribunale la proposta di concordato integrativo per salvare la società pubblica dal fallimento. Società che nel frattempo continua a lavorare con buoni risultati, mentre procede l’azione di svecchiamento della macchina amministrativa per venire incontro sia alle esigenze dei contribuenti che a quelle interne di efficientamento dei processi. Cambiano anche le modalità di ricevimento del pubblico: da ieri infatti è sparito il sistema di prenotazione inserito ai tempi del Covid. Martedì scorso il liquidatore ha incontrato in municipio i tre commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione Nello Rapini (presidente), Guglielmo Lancasteri e Francesco Pisani. I tre commissari sono stati nominati per gestire il dissesto del Comune e hanno voluto capire in quali condizioni si trovano le due partecipate del Comune, Chieti Solidale e Teateservizi. A cominciare proprio da quest’ultima, visto che si tratta di una società in liquidazione su cui pende la richiesta di fallimento avanzata dalla procura di Chieti.
L’ASSEMBLEA DEI CREDITORI
L’adunanza dei creditori di Teateservizi è fissata per il 14 settembre, ciò significa che il liquidatore avrebbe potuto modificare o aggiornare il piano concordatario soltanto fino a due settimane prima dall’appuntamento con i creditori. L'integrazione, dunque, è stata presentata nei tempi martedì scorso, dopo che lunedì l’assemblea dei soci aveva dato il via libera alla presentazione. «L’integrazione si è resa necessaria a causa della dichiarazione di dissesto operata dal Comune», spiega Di Iorio. Il piano concordatario, infatti, era stato redatto e consegnato in tribunale prima che la Corte dei conti costringesse l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara a dichiarare dissesto. L’integrazione riguarda soprattutto i rapporti Teateservizi-Comune e in particolare l’aggio, vale a dire il costo del servizio tributi. Si è deciso, infatti, che l’aumento dell’aggio al 3,4% previsto dal piano di concordato sin da subito, sarebbe stato rinviato ad anno nuovo e, per il momento, si sarebbe continuato a lavorare con il vecchio aggio al 2%. Lo scorso 2 agosto è stato infatti rinnovato il contratto di servizio alla partecipata per i prossimi cinque anni, prevedendo aumenti dell’aggio solo dall’anno prossimo.
AUMENTA LA RISCOSSIONE
«Dai primi dati in nostro possesso, la riscossione sia del ruolo Tari che degli 8mila solleciti Tari inviati», dice il liquidatore, «sta andando meglio del previsto». La società sta pensando di inviare nell’arco di tre mesi un’altra serie di solleciti per un valore di 10 milioni di euro. «Stiamo anche valutando», continua il liquidatore, «la possibilità di acquisire un programma di Business intelligence che consente di avere a disposizione facilmente e velocemente informazioni sui contribuenti che sveltiscono enormemente l’attività di riscossione». Nell’arco di sei mesi, inoltre, il liquidatore conta di mettere a disposizione degli utenti lo sportello telematico del contribuente a cui si accede tramite Spid (il Sistema pubblico di identità digitale) con moduli che possono essere riempiti online, in modo da abbattere i tempi sia per i contribuenti che per i dipendenti di Teateservizi. Semplificazione ed efficientamento: erano questi alcuni dei pilastri su cui si reggeva il piano di concordato redatto da Di Iorio e che ora il liquidatore sta cercando di perseguire.
APERTURA AL PUBBLICO
Da ieri sono cambiate anche le modalità di apertura al pubblico degli uffici di Teateservizi in piazza Carafa. La principale novità consiste nel fatto che è sparito il sistema di prenotazione che era stato inserito ai tempi del Covid e che rallentava le operazioni. Gli uffici sono dunque aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17 al giovedì, senza bisogno di prenotazioni. La società servirà circa 20 utenti al giorno, per 120 utenti alla settimana.
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