Teateservizi, fallimento bloccato: ora c’è la domanda di concordato

Sospesa la procedura in attesa della decisione del tribunale, ora il Comune tira un respiro di sollievo Il liquidatore Di Iorio ha 120 giorni di tempo per presentare il piano che rimette in sesto la partecipata
CHIETI. Teateservizi si salva, per il momento, dal fallimento. La procedura fallimentare, richiesta dalla Procura di Chieti, è stata formalmente sospesa, grazie alla presentazione nella giornata di lunedì della domanda di concordato. Ieri c'è stata l'udienza prefallimentare in tribunale che, proprio a seguito della presentazione della domanda, ha bloccato il fallimento. E al Comune di Chieti si tira finalmente un sospiro di sollievo. Ma non è finita qui, anzi l'iter per evitare il default è ancora lungo e delicato. Potrebbe durare mesi, anche se Teateservizi continua a lavorare con profitto.
ITER DELICATOA seguire passo passo l'intero iter è il liquidatore nominato dal Comune, Luca Di Iorio, che lunedì, perfettamente nei tempi, ha presentato la richiesta di concordato preventivo prenotativo, chiedendo un termine di 120 giorni per presentare il piano concordatario, la strategia, cioè, per rimettere in sesto la società pubblica. Ora il tribunale dovrà pronunciarsi sull'ammissibilità dell'istanza per accedere alla procedura e assegnare i termini per la presentazione del piano di concordato. Sull'ammissibilità dell'istanza, il passaggio in tribunale appare alquanto scontato, vista la correttezza seguita nella presentazione, a cui sono stati allegati tutti i documenti necessari, compresi gli ultimi tre bilanci (2019, 2020 e 2021) che la società non era riuscita in passato ad approvare. Per quanto riguarda i tempi per la presentazione del piano di concordato invece bisognerà vedere cosa deciderà il collegio giudicante.
TEMPI LUNGHIÈ difficile ipotizzare quando il tribunale scioglierà la riserva e risponderà alla richiesta presentata da Di Iorio. Potrebbe essere tra una settimana oppure tra mesi. «Noi attendiamo fiduciosi gli esiti», dice l'assessore comunale agli affari legali Enrico Raimondi, «confido certamente in un esito positivo. Nel frattempo Teateservizi continua a lavorare. Anzi, è riuscita ad aumentare la capacità di riscossione». Una volta che il tribunale si sarà pronunciato sull'ammissibilità del concordato e avrà dettato i tempi per la presentazione del piano concordatario, partirà la fase per mettere nero su bianco il piano. A questo punto dovrà esprimersi anche il consiglio comunale.
IL CONCORDATOIl consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sia sul piano industriale che sui contratti di servizio della società pubblica. «Stiamo andando avanti come programmato», dice Di Iorio, «noi stiamo facendo tutto quanto ci compete ma, arrivati a un certo punto, è l'amministrazione comunale che dovrà decidere come procedere. Teateservizi è una società soggetta a indirizzo, coordinamento e controllo analogo del Comune di Chieti e quindi, nel momento in cui verrà stilato il piano di concordato, il Comune dovrà avere un ruolo attivo. Sarà il Comune a tracciare la strada: dovrà dire come ha intenzione di intervenire sulla società e cosa dovrà fare in futuro Teateservizi». Insomma, le scelte di politica industriale restano in mano all'ente.
LA SOCIETÁ DEI TRIBUTILa società pubblica Teateservizi dà lavoro a una cinquantina di dipendenti e si occupa della riscossione dei tributi, della gestione dei parcheggi a pagamento e di quella dei servizi cimiteriali. La società è in liquidazione, ma la Procura di Chieti ne chiede il fallimento. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ritiene che la società pubblica vada dichiarata fallita al fine di evitare l’aggravio della sua situazione finanziaria, patrimoniale ed economica, i cui effetti potrebbero incidere gravemente sui conti del Comune.
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