Teateservizi, Ferrara in tribunale «Il fallimento ora si può evitare»

5 Luglio 2023

Il sindaco, l’assessore Raimondi, il liquidatore Di Iorio e il commissario Corvi incontrano il giudice E venerdì pomeriggio in consiglio comunale arriva la delibera per approvare il bilancio consuntivo

CHIETI. Il Comune tenta il tutto per tutto per salvare Teateservizi. Dopo la bocciatura del concordato da parte del commissario giudiziale Cristiano Maria Corvi, l’amministrazione comunale si presenta in tribunale per parlare con il giudice che cura il fallimento, Marcello Cozzolino. «È stato un incontro di cortesia istituzionale, per rendere esplicita la situazione di Teateservizi al giudice del fallimento e fare una fotografia dell’attuale momento che stanno vivendo il Comune e la sua partecipata». Queste le parole del sindaco una volta uscito dalla stanza del giudice Cozzolino.
Il primo cittadino è stato accompagnato dall’assessore comunale Enrico Raimondi, dal liquidatore di Teateservizi Luca Di Iorio e dal commissario giudiziale Corvi. Il sindaco ha puntato tutto sulla delibera del 29 giugno, quella cioè con cui viene salvaguardata la continuità aziendale di Teateservizi, come chiedeva il concordato, seppure senza l’aumento dell'aggio, vale a dire senza l'aumento del costo del servizio di riscossione, come prevedeva lo stesso piano concordatario. Costo che è destinato a salire solo a partire dal 2024.
Il Comune non ha potuto dare il via ai rialzi prima del 2024 a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione, la cui presentazione, una volta intervenuta la normativa sul dissesto, è ora prevista tra diversi mesi. Per questo le tariffe del costo del servizio di riscossione sono rimaste le stesse. «La perdita prevista per non aver aumentato l’aggio della riscossione per il 2023 è pari a 400mila euro», spiega Ferrara, «aumentando però il costo del servizio dal 2024 si potrà sicuramente recuperare questa perdita grazie agli introiti derivanti dalle bollette di Imu e Tari e da quelli della riscossione coattiva. Dunque, tutto sommato, si tratta di una perdita indolore. Non irrecuperabile ai fini della tenuta del piano di concordato».
L’incontro con il giudice Cozzolino si è svolto, spiega il sindaco, «in un'atmosfera di serenità e trasparenza. Siamo usciti dal tribunale in un clima di positività e ottimismo. Come Comune stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per evitare il fallimento di Teateservizi, sia per salvaguardare i posti di lavoro, sia per tutelare i servizi stessi gestiti dalla partecipata a favore della città».
Intanto venerdì pomeriggio il consiglio comunale torna a riunirsi per approvare il conto consuntivo 2022 che arriva in aula in grandissimo ritardo, visto che andava presentato il 30 aprile. Il marasma dell'ultimo periodo, con la bocciatura da parte della Corte dei conti del predissesto e la conseguente necessità di dichiarare dissesto, ha fatto sì che l'atto arrivi solo ora.
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