Teateservizi, i dipendenti protestano

La mancata approvazione del bilancio 2018 blocca i contratti: «Così non possono assumerci a tempo indeterminato»
CHIETI. Le assunzioni non arrivano e i lavoratori della società pubblica Teateservizi scendono in protesta davanti alla sede del Comune. Ieri mattina si è svolta la manifestazione indetta dai rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Confsal Fenal, Cisl Fp e Uil Fp. Insieme ai lavoratori erano presenti Giuseppe Rucci per la Fp Cgil, Smeraldo Ricciuti della Confsal Fenal, e Vincenzo Traniello della Cisl Fp. «Il bilancio 2018 non ancora approvato da Teateservizi di fatto non permette al socio unico di procedere alla trasformazione a tempo indeterminato del contratto dei lavoratori vincitori di concorso», dicono i sindacati. «A marzo scade l’accordo sindacale che prorogava la durata dei contratti a termine. Quindi, anche in virtù del Decreto dignità che vieta ulteriori proroghe, si aprirà un problema enorme per tutti i lavoratori». C’è poi la questione dell’accesso agli atti, la cui richiesta è stata inoltrata da mesi a Teateservizi, che però non ha risposto. A dicembre scorso è arrivata anche una formale diffida, ma anche quella è stata ignorata. I sindacati avevano chiesto di poter visionare atti che riguardavano i problemi di bilancio. «Non avendo avuto risposte da Teateservizi», dicono i rappresentanti sindacali, «abbiamo dato mandato ai nostri legali per inviare un esposto in Procura e alla Corte dei conti». I lavoratori, inoltre, si sono rivolti nuovamente al prefetto Giacomo Barbato. Per quanto riguarda Teateservizi, la società pubblica non ha dato l’assenso al bilancio 2018 anche perché il nuovo amministratore unico, Massimo Marchetti, appena subentrato a causa delle dimissioni del precedente, non avendo stilato personalmente il bilancio, ha chiesto tempo per approfondirlo. Ma, a quanto si è appreso in via informale, il bilancio 2018 non c’entrerebbe nulla con il nodo delle assunzioni, per le quali la società pubblica si è sempre detta favorevole. Stabilizzare il personale, infatti, comporterebbe, oltre che una maggior serenità lavorativa, anche un risparmio economico, grazie a sgravi fiscali e di oneri contributivi. E dunque Teateservizi, fino a prova contraria, avrebbe tutto da guadagnare da un’operazione del genere che, d’altronde, ha sempre tentato di portare a termine. Non ci sarebbe mai riuscita a causa del mancato pronunciamento del socio unico. Nonostante il sindaco Umberto Di Primio si sia detto anche lui a favore delle assunzioni. (cr.ch.)

