Teateservizi, i sindacati: assunzioni legittime

11 Luglio 2020

Le parti sociali esultano dopo i contratti a 14 lavoratori: «Ma ora servono soluzioni anche per gli altri»

CHIETI. La notizia dell’assunzione dei 14 vincitori di concorso a Teateservizi viene accolta con soddisfazione sia tra i sindacati che tra le forze politiche. Il consigliere comunale e candidato sindaco del centrosinistra Diego Ferrara ne approfitta, però, per accusare l’amministrazione di aver tentato di affossare la propria società pubblica costringendola a gestire servizi in perdita.
«La società fa registrare un passivo di 2,5 milioni di euro», dice infatti Ferrara, «tale passivo dipende dal fatto che il Comune ha obbligato Teateservizi a gestire servizi strutturalmente in perdita, a un prezzo insostenibile per la società. Inoltre il Comune ha richiesto alla società di gestire servizi senza darle la possibilità di programmazione in quanto si è sempre trattato di servizi per limitati periodi di tempo, a volte erogati per uno o due mesi. Come pure il Comune ha corrisposto gli aggi con grave ritardo obbligando la società a ricorrere a costose anticipazioni bancarie».
Se così fosse, si aprirebbe una ipotesi di danno erariale, che infatti Ferrara evoca. «Infine il passivo societario si è accumulato con una media di 250mila euro all'anno. Perché non si è mai intervenuti?», chiede il candidato sindaco, «come mai il collegio sindacale della società non hai sollevato obiezioni? A fronte di queste criticità, l'opposizione di centrosinistra ha un obiettivo da trasformare in certezza: creare le condizioni per stabilizzare tutti i dipendenti di Teateservizi e rendere la società il fiore all'occhiello della prossima amministrazione comunale».
Cgil, Cisl e Confsal ricordano, invece, gli sforzi fatti per arrivare alle stabilizzazioni. «Accordi sottoscritti», dicono Giuseppe Rucci, Vincenzo Mennucci e Smeraldo Ricciuti, «e percorsi relativi, per veicolare e dare continuità alla attività lavorativa, sono stati sempre condivisi con i lavoratori, senza forzature e naturalmente lasciando libertà di azione a coloro che volevano intraprendere altre strade. Manifestazioni svolte, ripetuti incontri in sede prefettizia, confronti costanti con il socio unico e i vertici della Teateservizi, propedeutici a trovare la soluzione auspicata, sono stati concretamente il lavoro fatto in questi anni. Questo è il nostro modo di fare sindacato, evitando, per quanto possibile, il ricorso ad avvocati privati e cercando fino in fondo di trovare soluzioni per i lavoratori attraverso il lavoro negoziale e di contrattazione. Il lavoro non è finito poiché bisogna ancora risolvere in modo positivo la questione dei lavorativi idonei che, ad oggi, non hanno potuto vedere riconosciuti i loro legittimi diritti. In questi anni di abusi contrattuali non può esserci distinzione tra vincitori di concorso ed idonei».
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