Teateservizi, i sindacati diffidano il Comune
CHIETI. I sindacati dei dipendenti della Teateservizi diffidano il Comune a consegnare loro i documenti richiesti sulla società pubblica. La diffida è stata annunciata nel corso dell’assemblea...
CHIETI. I sindacati dei dipendenti della Teateservizi diffidano il Comune a consegnare loro i documenti richiesti sulla società pubblica. La diffida è stata annunciata nel corso dell’assemblea sindacale di ieri pomeriggio nella società pubblica. A riunire i dipendenti sono stati i rappresentanti di Cgil, Cisl e Confsal, dopo che in mattinata si era svolta una commissione consiliare proprio sul futuro della società pubblica.
All’ordine del giorno sia del primo che del secondo appuntamento c’è stata l’assunzione dei lavoratori vincitori di concorso, oltre che la sopravvivenza stessa della società pubblica. Dopo il tira e molla di quest’estate, con Forza Italia che chiedeva l’assunzione dei lavoratori al sindaco Umberto Di Primio, la polemica politica si era calmata alla promessa di assunzione a tempo determinato non appena fossero stati redatti il bilancio di esercizio 2018 e il conseguente piano economico. Nella commissione della mattinata, presieduta dal capogruppo forzista Marco D’Ingiullo, si scopre però che ci sono «diverse criticità sollevate dal collegio sindacale della società» su cui Di Primio chiede chiarimenti. Anche i sindacati vogliono vederci chiaro e, per farlo, hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per capire, carte alla mano, a chi attribuire delle mancate assunzioni. Ma, essendo passato più di un mese, e non avendo ricevuto nulla, i sindacati hanno deciso di far partire la diffida che dovrebbe finalmente svelare le carte e anche il futuro della società pubblica. (a.i.)
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