Teateservizi, la procura indaga l’ex amministratore per peculato

5 Novembre 2021

Avviso di garanzia per Carlo Festa, l’inchiesta sui flussi di denaro della società partecipata del Comune L’ex sindaco Di Primio ha presentato un esposto per i mancati versamenti di soldi nelle casse dell’ente

CHIETI. Carlo Festa, ex amministratore unico della Teateservizi, è indagato per «peculato continuato» nell’ambito di un’inchiesta sulla società partecipata del Comune di Chieti che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. Il pm Giuseppe Falasca ha notificato al commercialista teatino la «richiesta di proroga del termine delle indagini preliminari». Nel documento, come d’altronde è previsto in questa fase, la procura si limita alla semplice contestazione del reato, avvenuto «in danno del Comune», senza indicare in cosa si sarebbe concretizzato. A dare notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, è stato lo stesso Festa. «Io sono iper tranquillo», ha aggiunto al telefono il diretto interessato. Festa, alle ultime elezioni comunali, si è candidato come consigliere con Fratelli d’Italia prendendo 262 voti.
Nel 2019, l’allora sindaco Umberto Di Primio ha presentato in procura un esposto sulla Teateservizi, ritenendo – evidentemente – poco chiare o meritevoli dell’interesse della magistratura alcune vicende riguardanti la società. Più nel dettaglio, l’ex primo cittadino ha segnalato come i soldi della riscossione, anziché essere riversati nelle casse comunali, venissero trattenuti dalla Teateservizi per le spese di gestione. Il mancato versamento, sempre in base all’esposto, avrebbe raggiunto la somma di circa un milione e mezzo di euro.
Quel che è certo è che, nei mesi successivi alla denuncia, la guardia di finanza ha acquisito documenti – sia nella sede della Teateservizi che in quella del Comune – per ricostruire nel dettaglio i movimenti di denaro della società finita più volte al centro della polemica politica, tra improvvise dimissioni, cambi al vertice e accuse più o meno velate lanciate dagli amministratori comunali. I militari delle fiamme gialle hanno passato al setaccio tutte le attività portate avanti dalla partecipata del Comune nel 2017 e nel 2018. Compresi i parcheggi a pagamento, che però sono stati affidati alla Teateservizi da maggio del 2019. L’attenzione degli investigatori si è concentrata sul denaro che la società ha riversato nelle casse comunali dopo aver riscosso i tributi e trattenuto l’aggio. Lo scorso luglio i finanzieri sono tornati a palazzo di città per prendere ulteriori atti nell’ufficio di ragioneria. Ma l’inchiesta non è ancora chiusa.
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