Teateservizi, manca il contratto: manifestazione davanti al Comune

25 Giugno 2023

La proroga quinquennale dell’affidamento della riscossione dei tributi approda giovedì in consiglio  Ma i lavoratori confermano lo sciopero. Ricciuti: «È fuori tempo massimo, vogliamo atti definitivi»

CHIETI. Il contratto di servizio per l’affidamento della riscossione dei tributi a Teateservizi approda giovedì prossimo in consiglio comunale. La proroga quinquennale, frutto del compromesso raggiunto tra Comune e liquidatore sull’aumento posticipato dei costi di servizio (i cosiddetti aggi) a partire da gennaio 2024, non convince però i lavoratori della partecipata che confermano lo sciopero già fissato per venerdì 30 giugno e rilanciano con l’organizzazione di una manifestazione davanti al municipio. Sarà la prima iniziativa pubblica dei dipendenti della municipalizzata in liquidazione che rischiano concretamente di perdere il posto di lavoro in caso di fallimento della società.
L’incontro di venerdì sera tra le organizzazioni sindacali – presenti Smeraldo Ricciuti (segretario regionale Confsal funzioni locali), Giuseppe Rucci (Cgil Funzione pubblica), Davide Farina (Uil Funzione pubblica), Ernesto Magnifico (Uiltucs), Francesca Piscione (Felsa Cisl), Simone Di Lanzio (Cisl Fp) e le rsa di Teateservizi - con il sindaco Diego Ferrara e con il presidente del consiglio comunale Luigi Febo si è concluso in maniera interlocutoria. «Non ci bastano le rassicurazioni verbali», rimarca Smeraldo Ricciuti, «siamo tutti schierati e concordi: vogliamo vedere e toccare con mano le soluzioni che ci proporranno sindaco e liquidatore. Al momento ben vengano i piani che mettono sul tavolo, ma vogliamo vedere documenti certi e inequivocabili oltre agli atti formali che cristallizzano le soluzioni individuate. Solo in questo caso potremmo pensare di revocare lo sciopero».
In fase di valutazione ci sono diverse ipotesi: in primis il salvataggio di Teateservizi attraverso il piano concordatario con l’udienza dei creditori già fissata il 14 settembre prossimo, in secondo luogo la costituzione di una nuova società mista tra pubblico e privato (51% in mano al Comune, 49% in mano a imprenditori esterni) per la sola gestione dei tributi municipali. Ipotesi quest’ultima rimbalzata anche venerdì sera durante il tavolo con i sindacati. L’amministrazione, da parte sua, ha tuttavia confermato l’intenzione di affidare direttamente al Comune i servizi cimiteriali dal 1° luglio al 30 settembre attraverso il ricorso alle agenzie interinali. Per i parcheggi il percorso potrebbe essere lo stesso, ma da attuare in un momento successivo, visto che il contratto di affidamento per la sosta a pagamento scadrà ad aprile 2024. Entrambi i servizi dovrebbero passare poi all’altra partecipata Chieti solidale. Resta il nodo dei dipendenti, specie quelli assunti con contratti di somministrazione o a tempo determinato. I 9 lavoratori che ad oggi si occupano della gestione del cimitero, infatti, rischiano concretamente di andare a casa proprio il 30 giugno. «Dal Comune», prosegue Ricciuti, «ci hanno assicurato che riusciranno ad assumere provvisoriamente i lavoratori in scadenza per un periodo di 3-4 mesi. Ma siamo quasi fuori tempo massimo, visto che giovedì 29 il contratto di servizio andrà in consiglio comunale e il giorno dopo scadranno i contratti. Noi abbiamo chiesto al sindaco e a Febo che devono scattare le norme di tutela e salvaguardia per tutti gli assunti e per questo aspettiamo gli atti effettivi».
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