Teateservizi nel caos: si è dimesso Festa

27 Febbraio 2019

Conti in rosso e polemiche, resta senza guida l’azienda della riscossione. Oggi incontro dal prefetto su stipendi e contratti

CHIETI. Nel giorno dell’incontro dal prefetto sul futuro della società pubblica Teateservizi, arrivano, a sorpresa, le dimissioni dell’amministratore unico Carlo Festa. La notizia si diffonde in mattinata ed è subito un tam tam che si trasmette veloce. Talmente tanto, che il sindaco Umberto Di Primio decide di fare un comunicato stampa per dare uno stop alle voci. Il comunicato esce dopo l’incontro che alle 13 si tiene in municipio tra il sindaco, Festa e il direttore Antonio Barbone. L’incontro era già previsto per parlare della tassa sui rifiuti, ma Festa ha colto l’occasione per ufficializzare davanti al sindaco la decisione presa «per motivi personali» e anche familiari, visto che aspetta l’arrivo di due gemelli.
PARLA IL SINDACO. Di Primio spende belle parole sull’ormai ex amministratore unico dell’azienda pubblica, ma non nega che, oltre ai «motivi personali» ci sono anche difficoltà oggettive nella gestione della Teateservizi. «La comunicazione ricevuta», dice, «non può che dispiacermi, ancor più perché dettata da motivi personali e da oggettive difficoltà di gestione che rendono irremovibile la decisione assunta. La nomina di Festa, avvenuta il 28 settembre 2017, era stata dettata dalla convinzione di avere un professionista teatino con una profonda conoscenza del tessuto socio economico della città, le cui doti umane e professionali avrebbero contribuito a sconfiggere la lentezza, l’indolenza e l’autoreferenzialismo dilagante».
L’ADDIO DI FESTA. Queste le parole dell’ex amministratore: «A quasi un anno e mezzo dalla mia nomina ho sentito il dovere di rassegnare le mie dimissioni dalla Teateservizi. In questo periodo sono state fatte tante cose e altrettante se ne dovranno compiere. Il trasferimento della società presso la nuova sede di Chieti Scalo e la rivisitazione di tutti i budget collegati al piano industriale sono state solo alcune delle operazioni più importanti portate avanti. Proprio riguardo ai costi dei servizi e del personale - servizi cimiteriali, parcheggi, servizio riscossione – restano da definire solo alcuni dettagli con i dirigenti comunali ma l’iter è ormai compiuto. L’auspicio è che presto si risolvano anche i problemi con il personale dipendente che merita maggiore sicurezza circa il futuro lavorativo. Riguardo allo Stadio del Nuoto ho portato avanti, con dedizione, gli impegni assunti con gli istruttori, i lavoratori e i fornitori ma tutti noi sappiamo che il futuro della piscina è nel dare gestione a società esterne. Resta l’amaro per dover lasciare l’incarico anticipatamente», conclude, «ma la società ha bisogno, da domani, di un amministratore in grado di dedicarsi anima e corpo alla causa aziendale e le mie esigenze professionali e le imminenti importantissime novità in famiglia non mi consentiranno di dare il giusto apporto». Rispetto alle parole ufficiali Festa non ha voluto aggiungere altro. Sono note la poca sintonia con il direttore Barbone e anche le battaglie a favore dei dipendenti e della società nei confronti di un socio unico, il Comune, alle prese con mille problemi di natura economica.
L’INCONTRO DAL PREFETTO. Ieri sono arrivati i soldi per gli stipendi, problema che era in cima alla lista delle rimostranze dei lavoratori presentata al prefetto Giacomo Barbato. Al secondo punto della lista ci sono gli «accordi disattesi in merito alla stabilizzazione del personale che», scrivono Cgil, Cisl e Confsal, «sono in condizione di precarietà, in alcuni casi da oltre 10 anni». Ultimo problema quello della piscina: «I lavoratori vivono nell’incertezza per la forte condizione di precarietà contrattuale, con rinnovi di 15 giorni per volta, e incertezza sul futuro».