Teateservizi, ora deve decidere il tribunale

2 Luglio 2023

Contratto firmato, ma i lavoratori restano in agitazione. L’opposizione: salvezza possibile grazie a noi

CHIETI. Il nuovo contratto di servizio quinquennale tra il Comune e Teateservizi per la gestione della sola riscossione dei tributi municipali, siglato durante l’assemblea dei soci di venerdì, è stato inviato dal liquidatore Luca Di Iorio al commissario giudiziale Cristiano Maria Corvi. La documentazione sarà trasmessa al tribunale, chiamato a pronunciarsi sull’ammissibilità del concordato.
Il passaggio è delicato: in caso di bocciatura, infatti, per la partecipata in liquidazione si spalancherebbero le porte del fallimento, chiesto dalla Procura. In caso contrario, il commissario dovrà illustrare e mettere ai voti la proposta concordataria nell’adunanza dei creditori, già fissata per il 14 settembre.
L’amministrazione del sindaco Diego Ferrara tira un sospiro di sollievo, nonostante gli oltre quaranta dipendenti della municipalizzata non abbiano ancora sciolto lo stato di agitazione. Incassata la proroga degli interinali in scadenza e cancellato lo sciopero, i sindacati confermano di rimanere «sempre cauti e vigili», dice Smeraldo Ricciuti (Confsal funzioni locali), seguito da Marco Angelucci (Uil Fp): «Lo stato di agitazione resta fino a quando non avremo in mano la sicurezza della salvaguardia dei posti di lavoro. Spero che la magistratura contabile faccia quanto possibile per trovare la verità sulle responsabilità di chi ha portato questo ente alla rovina». Dal fronte centrodestra, interviene l’ex sindaco Umberto Di Primio citando le rilevazioni dei revisori dei conti al rendiconto 2022 in cui sottolineano come su Teateservizi «permane la grossa criticità» e «non si sono rilevati miglioramenti nella riscossione». «Dopo quasi tre anni di bugie», commenta Di Primio, «per farci passare come chi aveva indebitato il Comune, ecco la verità scritta dai revisori che prima hanno colpevolmente dato pareri positivi alle scelte scellerate di questo centrosinistra». Il capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo tenta invece di mettere il cappello sul salvataggio della partecipata, sostenendo che sia avvenuto «grazie alla nostra ferma e forte protesta, accompagnata dall’indicazione di come uscire da questo impasse». «Sono felice di aver reso contento il sindaco Ferrara e di farlo festeggiare in felicità il suo 69° compleanno», aggiunge, «avendolo conosciuto molto in questi 33 mesi ero certo che mai sarebbero arrivate le scuse, tantomeno dimissioni sue o di qualche assessore incompetente amministrativamente, ma mi sarei aspettato almeno un grazie per avergli fatto ritirate la delibera “beffa” che avrebbe portato al fallimento della Teateservizi, con il conseguente licenziamento dei 40 lavoratori e condannato la città ad anni di caos e disagio».
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