Teateservizi, parte lo sciopero: i contratti scadono a fine mese

I sindacati, al termine dell’assemblea dei lavoratori, hanno annunciato l’avvio della mobilitazione Magnifico: «Il 30 giugno i dipendenti che gestiscono i servizi cimiteriali saranno mandati a casa»
CHIETI. La mobilitazione dei dipendenti di Teateservizi comincia con una giornata di sciopero, venerdì 30 giugno, attuata in una data simbolica: la stessa in cui scadono i contratti dei lavoratori che si occupano della gestione dei servizi cimiteriali e che, salvo proroghe dell’ultima ora, rischiano di andare a casa a fine mese. Si tratta di 9 dipendenti su oltre 40 inquadrati nella pianta organica della partecipata, alcuni a tempo indeterminato, altri in somministrazione o a tempo determinato.
I sindacati annunciano la loro partecipazione «in maniera educata e composta» al consiglio comunale di domani pomeriggio, quando l’assemblea dovrà votare la dichiarazione di dissesto a seguito della bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della Corte dei conti. Lo hanno reso noto Ernesto Magnifico (Uiltucs Abruzzo), Giuseppe Rucci (Fp Cgil) e Smeraldo Ricciuti (Confsal funzioni locali) al termine dell’assemblea dei lavoratori che si è tenuta ieri nella sede societaria di piazza Carafa dalle 9 alle 12. Il personale ha deciso di incrociare le braccia e non garantire l’erogazione dei servizi pubblici dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione che era stata aperta diverse settimane fa (coinvolgendo anche il prefetto Mario Della Cioppa e il capo di gabinetto Martina Iurescia) per chiedere alla società pubblica e al Comune, in qualità di socio unico, garanzie occupazionali sia per i dipendenti in scadenza di contratto sia per quelli assunti a tempo indeterminato, occupandosi di varie mansioni tra cui la gestione dei servizi di riscossione dei tributi municipali, dei parcheggi a pagamento e del cimitero. A spingere i lavoratori a proclamare lo stato di agitazione, poi sfociato nello sciopero, sono le mancate garanzie sul futuro della partecipata, sulla quale pende una richiesta di fallimento da parte della Procura e l’avvio della procedura di concordato preventivo con l’udienza dei creditori già fissata per il 14 settembre prossimo. Dopo il braccio di ferro tra il sindaco Diego Ferrara e il liquidatore Luca Di Iorio, poi risolto con un compromesso e con la decisione di quest’ultimo di rimanere alla guida della municipalizzata, da giorni è in bilico la firma del contratto di servizio per l’affidamento della sola riscossione dei tributi, come previsto nel piano concordatario, in modo da trasferire l’affidamento di cimitero e sosta a pagamento all’altra partecipata Chieti solidale. «Ma ad oggi tutte le notizie relative a Teateservizi le abbiamo apprese dalla stampa», rimarca Magnifico, «tanto è vero che non ci è mai arrivata nessuna comunicazione ufficiale sul futuro della società né ci sono state fornite informazioni su cosa ne sarà dei lavoratori. Per questa ragione abbiamo deciso di sciogliere la riserva e comunicare alla prefettura l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione, proclamando una giornata di sciopero». «Contestualmente allo sciopero», prosegue Rucci, «saremo presenti giovedì in consiglio comunale per mostrare in maniera composta alla parte politica che ci siamo anche noi e che attendiamo da mesi una risposta. Abbiamo acquisito notizie solo a mezzo stampa, mentre l’impegno in sede prefettizia era diverso: ci avevano detto che ci avrebbero fornito informazioni sulla società, viste anche le scadenze contrattuali imminenti. E invece ancora non ci fanno sapere come intendono far proseguire questi servizi pubblici fondamentali».
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