Teateservizi, piano per i 22 precari

12 Febbraio 2022

Vertice in prefettura per la stabilizzazione saltata: i sindacati cercano l’accordo

CHIETI. Primo incontro in prefettura nell’ambito dello stato di agitazione convocato dai sindacati della società pubblica Teateservizi in protesta contro lo stop al piano per assumere i precari. A fine dicembre scorso, infatti, i sindacati avevano siglato un accordo per la stabilizzazione, accordo firmato sia dal sindaco Diego Ferrara che dall’amministrazione unico della società pubblica Massimo Marchetti, appena revocato. La segretaria generale Celestina Labbadia ha però stoppato l’accordo e così è partito lo stato d’agitazione. Ieri c’è stata la prima riunione ed è stata, a detta dei sindacati, «positiva ma interlocutoria». Erano presenti l’assessore al personale Enrico Raimondi, Enzo Ricchiuti dell’Ispettorato territoriale del lavoro, la rappresentanza sindacale aziendale e, per la Confsal Funzioni locali Smeraldo Ricciuti, per la Uiltucs Mario Miccoli ed Ernesto Magnifico, per la Cisl Fp Vincenzo Mennuncci e per la Felsa Cisl Francesca Piscione.
L’incontro si è chiuso con la necessità di verificare se è possibile arrivare a una proposta univoca che abbia come obiettivo lo stesso dell’accordo di fine anno: la stabilizzazione dei 22 precari. «Per i lavoratori interinali (20 dei 22 precari) la società pubblica», ha detto Ricciuti, «dovrebbe avviare le procedure per la selezione pubblica; per i restanti due lavoratori, che hanno un contratto a tempo determinato pur non essendo interinali, non dovrebbe essere invece necessario ricorrere alla selezione pubblica, visto che loro l’hanno già fatta. In settimana incontreremo i lavoratori di Teateservizi per riferire delle strategie messe in campo nel corso delle riunione e poi torneremo a rincontrarci in prefettura il prossimo venerdì 18 febbraio. Quello dovrebbe essere il giorno per trovare un accordo univoco sul percorso da intraprendere per dare un contratto stabile ai precari».
Nel frattempo alla Teateservizi va avanti la procedura per la revoca di Marchetti. Il sindaco Ferrara l’ha avviata martedì scorso, ora bisogna attendere i tempi tecnici previsti dalla procedura che assegna innanzitutto sette giorni per depositare le controdeduzioni da parte di Marchetti, il cui contratto sarebbe regolarmente scaduto a luglio prossimo. A norma di legge il procedimento di revoca deve concludersi nell’arco di trenta giorni. (a.i.)