Teateservizi, più incarichi ma meno soldi

Il Comune affida più compiti alla sua società pubblica ma la paga con una riduzione di 100mila euro
CHIETI. Per la società Teateservizi aumentano gli incarichi ma diminuiscono i corrispettivi economici per il loro svolgimento. L’amministrazione comunale dalle casse in rosso ha licenziato una determina che sembra mettere in difficoltà la propria società pubblica, da dove il 26 febbraio scorso si è dimesso l’amministratore unico Carlo Festa. Avrebbe dovuto essere sostituito nel giro di un mese, come aveva assicurato il sindaco Umberto Di Primio ai rappresentanti sindacali dei dipendenti nel corso di un incontro davanti al prefetto, dove il sindaco aveva anche annunciato la stabilizzazione per molti lavoratori, da avviare non appena sarebbe arrivato il nuovo amministratore unico. Mentre Festa continua a svolgere le sue mansioni nonostante le dimissioni, affiancato dal direttore Antonio Barbone, alla Teateservizi arriva l’ordine di ampliare i servizi svolti al cimitero. A causa del pensionamento di due dipendenti del Comune, per evitare l’interruzione dei servizi cimiteriali, l’ente chiede alla sua società di occuparsi anche dei ruoli amministrativi. Trattiene a carico dell’ente «ogni onere connesso alla fornitura di materiali mezzi e carburanti oltre che alla voltura della fornitura di energia elettrica delle lampade votive» e inoltre garantisce «direttamente le attività operative sugli impianti delle lampade votive», si legge nella determina che sancisce che la società pubblica dovrà gestire il cimitero, compreso i servizi amministrativi che prima non svolgeva, con 100mila euro in meno.
In particolare, il servizio sinora è stato portato avanti al costo di 466.903 euro all’anno, mentre per il futuro si prevede «una spesa annua pari a 366mila euro, su base mensile di 30.500 euro, con una economia di 100mila euro rispetto all’originario affidamento». D’altronde già in una nota dell’anno scorso «si disponeva la riduzione per 100mila euro degli oneri afferenti l’affidamento in questione nel corso dell’annualità 2019».
A questo punto spaventa anche la «revisione dell’aggio» prevista nel Dup, aggio riconosciuto alla Teateservizi per la gestione e riscossione delle entrate tributarie ed extratibutarie. A rendere ancora più allarmante la situazione c’è il fatto che la gestione dei servizi cimiteriali è già in perdita. Secondo i dati relativi al 2018 della stessa Teateservizi, la gestione del cimitero ha prodotto ricavi per 351.526 euro e costi per 414.607, con una perdita di 63.081 euro. A incidere sono soprattutto i costi per il personale (388.199 euro) che ora lieviteranno, mentre quelli per beni e servizi incidono soltanto 26.408 euro. (a.i.)

