Teateservizi, s’indaga sui flussi di denaro

2 Luglio 2020

Tasse, parcheggi, servizi cimiteriali: la finanza passa al setaccio due anni di attività della società partecipata del Comune

CHIETI. La procura di Chieti indaga sui flussi di cassa della Teateservizi, la società partecipata del Comune che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. Il fascicolo è stato aperto dal pubblico ministero Giuseppe Falasca, che ha delegato gli accertamenti alla guardia di finanza. Ipotesi di reato ed eventuali iscrizioni nel registro degli indagati al momento restano coperte dal segreto.
Quel che è certo è che gli investigatori stanno acquisendo la documentazione per ricostruire nel dettaglio i movimenti di denaro della società finita più volte al centro della polemica politica, tra improvvise dimissioni, cambi al vertice e accuse più o meno velate lanciate dagli amministratori comunali. Nei mesi scorsi il sindaco Umberto Di Primio ha presentato negli uffici della procura un esposto sulla Teateservizi, ritenendo – evidentemente – poco chiare o meritevoli dell’interesse dalla magistratura alcune vicende riguardanti la società: non è da escludere che l’indagine sia partita proprio da qui.
Adesso le fiamme gialle sono impegnate a passare al setaccio tutte le attività portate avanti dalla partecipata del Comune nel 2017 e nel 2018. Compresi i parcheggi a pagamento, che però sono stati affidati alla Teateservizi da maggio dello scorso anno. L’attenzione degli investigatori si concentrerà anche sul denaro che la società ha riversato nelle casse comunali dopo la riscossione dei tributi e aver trattenuto l’aggio.
La notizia dell’apertura dell’inchiesta arriva dopo mesi di polemiche. I revisori dei conti del Comune Angelo Palombizio, Alfonso Di Sabatino Martina e Luciana Cunicella hanno rinnovato «l’invito a porre in essere le attività propedeutiche alla reinternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi o, in alternativa, all’individuazione di un nuovo concessionario della riscossione». Insomma: secondo i revisori, Teateservizi va chiusa e i servizi vanno gestiti internamente dal Comune o, addirittura, affidati ad altri. Gli stessi revisori lamentano anche la mancata pubblicazione dei bilanci e le «criticità amministrative e gestionali trasmesse alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti». Dopo la scadenza del contratto del direttore generale Antonio Barbone, adesso a guidare l’azienda è l’amministratore unico Massimo Marchetti, che aveva raccolto l’eredità del dimissionario Giovanni D’Amico.
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