Teateservizi, situazione congelata «Piano per il futuro tra un mese»

Il curatore: «Esercizio provvisorio da valutare, mi prendo 30 giorni per decidere e stilare un documento» Le forze sociali non demordono: «Le prospettive potevano essere migliori, ora sono pronte altre azioni»
CHIETI. Un mese di tempo. È questo il periodo che il curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco, si è preso per studiare attentamente libri contabili e faldoni della Teateservizi, la partecipata del Comune fallita lo scorso 21 febbraio. Da qui, potrebbe uscire fuori la richiesta di presentare l’esercizio provvisorio al tribunale. Oppure no. Se il piano finanziario stilato dal curatore non riuscisse a far quadrare i conti, si continuerà sulla via del fallimento. Tutte ipotesi e scenari di cui le sigle sindacali sono state informate durante l’incontro di ieri mattina con il curatore. «Le prospettive potevano essere migliori», dicono, «ma ci riuniremo per valutare e continuare a difendere i lavoratori». Intanto, dei 25 impiegati solo tre sono stati richiamati al lavoro, ma in via provvisoria. Un’impiegata addetta alle riscossioni e a tempo indeterminato sta aiutando il curatore Flacco con i documenti per ricostruire i conti della partecipata; due parcheggiatori interinali, invece, sono stati richiamati solo per una settimana per riscuotere e rinnovare gli abbonamenti mensili dei parcheggi.
L’incontro con IL CURATOREAll’incontro hanno partecipato Giuseppe Rucci (Fp Cgil), Simone Di Lanzo (Cisl Fp), Davide Farina (Uil Fp), Mario Miccoli (UilTucs), Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali), Carmine Narni (UilTucs Rsa), Paolo Di Primio (Cisl Fp Rsa), Gabriella Cipressi (Rsa Confsal Fp), Valentina Capozucco (Cgil Rsa) e Concetta Sciorilli (Rsa). «I sindacati hanno necessità di tutelare i lavoratori», dice a fine riunione il curatore Flacco, «io ho fatto presente ciò che ormai è ben noto: occorre tempo per fare il primo passo». Analizzando i libri contabili Flacco valuterà quindi se ci sono le condizioni per proporre l’esercizio provvisorio, strada sollecitata dai sindacati. «Ci vuole un mese di tempo almeno», annuncia il curatore, «per valutare tutte le carte: la documentazione è corposa e bisogna preparare un piano finanziario che deve dare un riscontro positivo in termini economici». Non è escluso che il giudice possa rifiutare la misura. «Potrebbe accadere, questo lo dobbiamo mettere in conto», continua, «per questo serve tempo per vedere se ci sono le condizioni».
I SINDACATI «Pensavamo di trovarci davanti a delle prospettive migliori», dichiara Di Lanzo (Cisl Fp), «da parte nostra c’è rammarico e massima vicinanza per questa situazione. Valutiamo ogni tipo di iniziativa che possa garantire il ripristino dei servizi e l’occupazione». I 25 impiegati della società (17 impegnati nella riscossione e 8 sui parcheggi) chiedono soluzioni concrete: in 13 avranno diritto alla disoccupazione, poiché interinali. Nulla da fare per i 12 che avevano un contratto a tempo indeterminato, la cui retribuzione è stata sospesa secondo l’articolo 72 della legge fallimentare. Se il curatore si è preso 30 giorni per studiare i documenti, per un mese i lavoratori resteranno fermi. «Valuteremo altre azioni», annuncia Ricciuti (Confsal Funzioni locali), «prima ci incontreremo di nuovo noi sindacati per discutere del colloquio avuto con il curatore, poi passeremo all’azione». Non è escluso che tra le prossime mosse delle organizzazioni sindacali ci possa essere una lettera al prefetto Mario Della Cioppa, con la dichiarazione dello stato di agitazione.
IL SINDACO All’incontro ha voluto partecipare anche il sindaco Diego Ferrara che ha messo in pausa gli impegni politici per dare priorità alla questione Teateservizi e al destino dei lavoratori. Ferrara ha ribadito la sua disponibilità, insieme all’amministrazione comunale, ad aiutare i dipendenti. È per questo che il Comune sta valutando un affidamento temporaneo del servizio riscossioni ad altre società; per i parcheggi spunta l’ipotesi dell’internalizzazione (così come accaduto con i servizi cimiteriali).

