Teateservizi, trovato l’accordo: 25 dipendenti restano al lavoro

23 Febbraio 2022

Potranno rimanere in servizio per altri due o tre anni a seconda dei settori in cui sono impiegati Poi avranno la possibilità di partecipare al concorso per le assunzioni a tempo indeterminato

CHIETI. L’assemblea dei lavoratori di Teateservizi dà il via libera all’accordo sindacale per la stabilizzazione dei precari. Ieri pomeriggio i sindacati hanno presentato la proposta di accordo e sono passati al voto: 16 dipendenti hanno dato l’ok, 5 l’hanno bocciata. L’accordo è dunque passato a maggioranza. Prevede il ricorso al cosiddetto accordo di prossimità che permette di derogare i limiti del ricorso al lavoro somministrato. In questo modo i 23 lavoratori interinali, anziché essere rimandati a casa, possono continuare a lavorare per la Teateservizi: lavoreranno altri due o tre anni (a seconda dei settori) per la società pubblica che si occupa di tributi, cimitero e parcheggi e poi potranno partecipare ai concorsi per l’assunzione. L’accordo riguarda anche 2 lavoratori a tempo determinato, non in somministrazione, per i quali si prevede la stabilizzazione entro questo anno, visto che hanno già fatto il concorso. L’intesa prevede anche una variazione della tipologia contrattuale: dal contratto multiservizio si passerà a quello delle funzioni locali, vale a dire al più vantaggioso contratto applicato nel pubblico impiego. L’accordo, però, non prevede a partire da quando ci sarà la variazione contrattuale e questa è stata una delle diverse perplessità che hanno fatto in modo che non ci fosse l’unanimità dei lavoratori.
L’accordo è nato grazie alla mediazione prefettizia. Venerdì scorso, in prefettura, l’intesa è stata trovata alla presenza dell’assessore al personale Enrico Raimondi, dell’amministratore Massimo Marchetti e delle organizzazioni sindacali. Per i sindacati c’erano Vincenzo Mennucci segretario regionale della Cisl Fp, Francesca Piscione segretaria regionale della Felsa Cisl, Smeraldo Ricciuti della Confsal Funzioni locali, e per la rsa Paolo Di Primio, Gabriella Cipressi, Emiliano Di Muzio e Carmine Nanni.
L’accordo entra in vigore dal primo marzo. Il 28 febbraio, infatti, scadono i contratti dei 25 precari secondo quanto previsto dal precedente accordo sindacale di fine anno, accordo saltato a causa dello stop della segretaria generale Celestina Labbadia. A seguito del blocco del precedente accordo, i sindacati hanno aperto lo stato d’agitazione e la vertenza è finita sul tavolo prefettizio. Qui venerdì scorso si è arrivati al secondo accordo che ha lo stesso obiettivo del primo, vale a dire la stabilizzazione dei dipendenti. La deroga al ricorso del lavoro somministrato e quindi la possibilità di continuare a lavorare per Teateservizi, sia pure tramite l’agenzia di lavoro interinale, è quello che ha fatto sì che la maggioranza dei dipendenti decidesse di votare a favore dell’intesa: se l’assemblea dei lavoratori non l’avesse ratificata, la società pubblica sarebbe stata costretta a rimandarli a casa. Lo spostamento di là negli anni delle assunzioni è invece l’aspetto che meno piace ai lavoratori. C’è chi lavora per Teateservizi con contratti precari da vent’anni. Spesso costretti a fare lavori duri, come al cimitero dove mancano mezzi e attrezzature e gli operai suppliscono con la loro forza di volontà, con contratti part time, nessun tipo di indennità e buste paga leggerissime.
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