Teateservizi verso il fallimento, adesso la maggioranza si spacca

18 Novembre 2023

La lite in commissione tra il liquidatore Di Iorio, che vuole salvare la società, e il dirigente Rispoli E venerdì arriva la convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio senza debiti

CHIETI. Si spacca la maggioranza sul destino della Teateservizi, la società che si occupa della riscossione dei tributi oltre che della gestione dei parcheggi a pagamento della città. Ieri mattina, negli uffici al quarto piano di viale Amendola, il liquidatore Luca Di Iorio ha incontrato la commissione bilancio, presieduta da Edoardo Raimondi. C’erano anche l’assessore al Bilancio, Tiziana Della Penna e il dirigente alle Finanze Franco Rispoli. Un incontro acceso e che, dopo più di un’ora e mezza, ha ben delineato le due “fazioni”. Da una parte c’è il liquidatore Di Iorio che tenta in tutti i modi di salvare la municipalizzata dal fallimento e, dall’altra, il dirigente Rispoli che tira per la strada della chiusura. Ma per adesso non si vede l’orizzonte di un piano B, ossia se si dovesse concretizzare il fallimento della Teateservizi. Di Iorio, che a breve avrà l’incontro in tribunale per il concordato, cerca certezza sui tre punti su cui ha chiesto al Comune se sia ancora in grado di assicurare l’impegno preso con la delibera consiliare di marzo scorso: l’aumento degli aggi (il costo del servizio di riscossione), l’immobile di via delle Robinie da dare a Teateservizi per la ricapitalizzazione societaria e il comodato d’uso gratuito della sede della società in piazza Carafa. Nonostante Di Iorio ieri abbia presentato le carte che attestino che la società stia riscuotendo di più, ciò non basta perché mancano le fatture non pagate dal socio unico, cioè il Comune, che non permettono di liquidare, ad esempio, gli stipendi.
Nel mentre è arrivata ieri pomeriggio la convocazione al consiglio comunale in programma il prossimo 24 novembre. Sono quattro i punti all’ordine del giorno: c’è il piano di zona per l’edilizia economica e popolare e piani di zona per gli insediamenti produttivi e terziari, l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2023/2025, del Documento unico di programmazione (Dup) e dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Seduta che con molta probabilità andrà deserta e sarà quindi sarà riaggiornata al 27. Entro venerdì, comunque, in Comune dovranno entrare gli emendamenti che decideranno le sorti delle farmacie comunali e sulla società pubblica. Sarà una vera e propria corsa perché dovranno poi passare il vaglio della commissione bilancio e del consiglio comunale.
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