Teateservizi, vertice in Comune Ferrara: «Tuteliamo i lavoratori»

Oggi in municipio confronto sulla proposta di concordato e sui contratti degli impiegati della partecipata Il sindaco: «Chiara la nostra volontà politica». Stella (M5S): «Alternativa subito a parcheggi e cimitero»
CHIETI. «In nessuna delle occasioni di confronto e di decisione sul futuro di Teateservizi è mai mancata la volontà dell’amministrazione comunale di salvaguardare lavoratori e servizi». Replica in maniera netta il sindaco Diego Ferrara a chi adombra un mancato interesse da parte del Comune alle sorti dei lavoratori di Teateservizi. Una problematica che parte dal fatto che il Comune non ha ancora preparato il contratto di servizio con la partecipata, contratto senza il quale Teateservizi non può andare avanti, visto che il concordato presentato in tribunale dal liquidatore Luca Di Iorio per evitarne il fallimento si preveda appunto un nuovo contratto di servizio. Ma la giunta Ferrara sta per portare in consiglio comunale la delibera di dichiarazione di dissesto, una decisione presa dopo che è stato presentato il concordato. E questo fa sì che si rivedano anche le decisioni prese prima.
Ma il tempo passa e il tribunale ha precise scadenze. Senza il nuovo contratto quinquennale con il Comune il concordato, però, non regge. Ecco perché il liquidatore, con le mani legate, mette nero su bianco la volontà di ritirare «immediatamente» la proposta di concordato depositata il 31 marzo scorso e avvisa il Comune che «non provvederà a rinnovare alcuno dei contratti in scadenza a fine mese riguardanti i lavoratori interinali e a tempo determinato».
Di fronte a questa evenienza si muovono anche i sindacati che chiedono che il Comune prepari subito il contratto richiesto. Di tutto questo si parlerà in un incontro convocato per questa mattina in municipio alla presenza del segretario generale Celestina Labbadia che sta gestendo in prima persona la delicata questione avendo anche l’incarico di dirigente finanziario ad interim. Nel frattempo il sindaco Ferrara rassicura i lavoratori, rimarcando che ha sempre avuto a cuore la volontà di salvaguardare i posti di lavoro. Una volontà «mai venuta meno», dice il sindaco, «ci troviamo di fronte a una situazione delicata e complessa, a scelte determinanti non solo per il futuro della partecipata, ma soprattutto per quello dell’ente di cui dobbiamo essere guida perché la città possa tornare a un equilibrio che, come dimostra la delibera della Corte dei conti, negli anni è mancato. Va comunque sottolineato che i contratti li firmano i dirigenti e che la nostra volontà politica è sempre stata chiara. Se poi vi sono ostacoli di carattere normativo che impediscono la sottoscrizione del contratto di servizio nei tempi previsti dal concordato e che è antecedente alla decisione del dissesto, ciò non è imputabile al sindaco e alla sua amministrazione».
Nel frattempo l’assessore Fabio Stella (M5s) chiede che l’ente non continui a «rincorrere la vicenda legata a Teateservizi. Diciamolo chiaramente e con coraggio: la Teateservizi non ha mai rappresentato un valore aggiunto per l’amministrazione. È solo un carrozzone che ha fatto danni irreparabili». Stella chiede che si lasci andare «una società in fallimento al proprio destino, per dedicarsi al più presto a nuove soluzioni. Ora il punto è cercare urgentemente l’alternativa a Teateservizi per l’affidamento di parcheggi, servizi cimiteriali e riscossione, anche in ottica di tutela dei lavoratori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

