Teatro e golf club: la Bianchi diventa sponsor di Chieti

13 Maggio 2016

CHIETI. I beni culturali teatini non possono più essere considerati “periferia” del mondo: i musei, i siti archeologici, il teatro, lo sport locali iniziano a interessare i piani alti della politica....

CHIETI. I beni culturali teatini non possono più essere considerati “periferia” del mondo: i musei, i siti archeologici, il teatro, lo sport locali iniziano a interessare i piani alti della politica. L’incontro di ieri alla camera di commercio su come riqualificare e ricomunicare l’archeologia della città ne è la riprova. Tanto da coinvolgere il sottosegretario Mibact (ministero dei beni archeologici, culturali e del turismo) Dorina Bianchi, che continua il suo tour abruzzese e della città. Presente il sindaco Umberto di Primio: «Stiamo portando avanti un’opera di modernizzazione della cultura, fondamentale per la nostra economia. Dorina Bianchi è qui per ascoltarci, senza essere neppure sotto campagna elettorale».

Una presentazione di progetti di rivalorizzazione dei musei nazionali, di museo Barbella e dei siti archeologici del centro storico che vede la collaborazione di tutte le istituzioni, dalla soprintendenza al comune e alla regione, alla camera di commercio. Sembra così che la capitale stia ascoltando Chieti su più fronti: il sottosegretario annuncia che tornerà in città nel 2018 in occasione del bicentenario del teatro Marrucino. La posta in gioco è sempre la stessa: reinserire Chieti in circuiti e progetti più ampi che portino all’attenzione le potenzialità artistiche e culturali del territorio. Certo, per progettare occorrono soldi. Ma c’è da dire che nelle ultime settimane la città è popolata da sottosegretari. Qualcosa vorrà pur dire. Altre buone notizie: la Bianchi annuncia prospettive felici anche per il golf club di Brecciarola, che potrà essere inserito tra le varie tappe nazionali e internazionali della “Rydercup” 2022, uno fra gli eventi più importanti per gli appassionati di golf (basti pensare che le gare si svilupperanno fra Europa e America).

E ancora sulle potenzialità culturali di Chieti e della regione spinge la sottosegretaria: «L’Abruzzo è una regione che ha tutto, dal punto di vista sia storico sia culturale. Sono qui proprio per ascoltare esigenze e aspirazioni di tutti». Ed è invece il sindaco a insistere sulla necessità di coordinarsi a livelli più ampi. E aggiunge qualche considerazione sugli scarsi visitatori dei due musei: «Con una maggiore sensibilizzazione dei cittadini verso il valore dei beni culturali, quelle cifre sarebbero aumentate». L’impegno, d’altronde, è di tutti. Dal comune, alla regione fino al governo.

Edoardo Raimondi