Teatro, Sicari presidente con Roccioletti e Stumpo

Accordo per le nomine: domani il via libera in Regione (salvo veti dell’ultima ora) Ferrara e De Cesare pronti a confermare l’avvocato: scartata l’ipotesi Angeloni
CHIETI. L’accordo per il Teatro Marrucino è chiuso: domani, salvo veti politici dell’ultimo minuto, dovrebbe essere il giorno della prima nomina. Il consiglio regionale, convocato alle 11 a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, è pronto a dare il via libera a Paolo Roccioletti, fedelissimo del capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo. Per Roccioletti sarà un ritorno al Marrucino: è stato già presidente della Deputazione teatrale tra il 2011 e il 2015. Stavolta dovrà accontentarsi di un posto nel cda. Se l’accordo andrà in porto, le altre due nomine di competenza comunale saranno: Cristiano Sicari, confermato alla presidenza, e Maria Cristina Stumpo.
La trattativa per gli incarichi – domani si decide anche chi sarà il difensore civico – arriva alla fine: Fratelli d’Italia cede a Febbo sul Marrucino per blindare la nomina di Giandonato Morra a difensore civico regionale. Si chiude così il muro contro muro nel centrodestra. Dopo la disfatta elettorale, Fratelli d’Italia e la Lega avrebbero voluto farla pagare al “ribelle” Febbo: secondo i colonnelli dei due partiti, la mancata vittoria di Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega con imposizione di Matteo Salvini in persona, sarebbe stata una conseguenza delle divisioni interne al centrodestra. Febbo era tornato sul carro della coalizione soltanto alla vigilia del ballottaggio con Diego Ferrara, poi vincitore con il 55,85%. Anche se la ferita delle elezioni perse è ancora aperta, i partiti provano ad andare avanti insieme: su Roccioletti, Febbo non ha ceduto di un millimetro mentre Fratelli d’Italia pare aver ritirato l’indicazione su Antonello D’Aloisio, avvocato teatino che però non ha mai avuto il lasciapassare della Lega a causa dei veleni per il suo addio al Carroccio.
Dopo il voto di domani in Regione – si vota a scrutinio segreto –, la palla passa all’amministrazione Ferrara: il sindaco e il suo vice, Paolo De Cesare, assessore alla cultura con un passato recente proprio nel cda del Marrucino, dovranno scegliere il presidente e un componente, con l’obbligo di nomina di una donna. Per la presidenza, è stata scartata l’ipotesi Giustino Angeloni, candidato a sostegno di De Cesare con la lista La Teatinità (63 voti): sull’ingegnere di 71 anni non si è trovata la quadra. Via libera così a un Sicari-bis: Ferrara non ha mai nascosto ammirazione per il lavoro del presidente uscente, avvocato di 55 anni che ha dovuto organizzare le cerimonie del Bicentenario del Marrucino nonostante i ritardi nei contributi regionali; così anche De Cesare che, dalla conferma di Sicari, legge una promozione indiretta del suo lavoro nell’istituzione simbolo della città. La quota rosa pare già assegnata a Stumpo, anche lei candidata con il centrosinistra: Stumpo, ex dipendente universitaria di 65 anni, ha corso con la lista La Sinistra con Diego e ha preso 28 voti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

