Teatro, su il sipario Platea gremita all’attesa riapertura

3 Novembre 2018

Grande affluenza per “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi Il 9 arriva Mirabella con l’Orchestra sinfonica abruzzese

CHIETI. Al via l’attesa stagione lirica del Bicentenario. Grande affluenza ieri sera al Marrucino per la prima del “Trovatore” di Verdi, opera che, a causa di problemi economici, aveva rischiato di saltare, è poi slittata ed è infine arrivata, anche se forse un po’ in sordina. Risolti i problemi di fondi, il Marrucino ha concretizzato l’accordo con il celebre Sferisterio di Macerata e le fondazioni Rete Lirica delle Marche e Pergolesi Spontini di Jesi. La collaborazione, oltre al “Trovatore”, porterà in scena anche il “Così fan tutte” di Mozart, previsto per il 14 e 16 dicembre. Mentre il 23 e 25 novembre andrà in scena la “Lucia di Lammermoor”, produzione interamente targata Marrucino. «È un cartellone di grandissimo livello», commenta il direttore artistico del Marrucino, Ettore Pellegrino, «che permette al teatro teatino di rientrare a pieno titolo tra i teatri di tradizione finanziati a livello nazionale». La collaborazione con le istituzioni marchigiane verrà riproposta anche l’anno prossimo e sarà anche ampliata con l’ingresso del circuito lombardo. «Si tratta di un nuovo modo di fare rete che dovrebbe essere da esempio anche per la nostra regione», sottolinea Pellegrino.
“Il Trovatore” è arrivato in palcoscenico con un giovane cast di livello internazionale, la regia dell’artista emergente argentina Valentina Carrasco, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno diretto dal talentuoso maestro Sebastiano Rolli. La replica è prevista per domani alle 17,30.
L’anno dedicato al Bicentenario, arrivato al clou con i tre appuntamenti della lirica, riserva ancora importanti appuntamenti. Il 9 novembre alle 21, il teatro torna ad accogliere Michele Mirabella che, accompagnato dall’Orchestra sinfonica abruzzese, racconta i 200 anni di storia del Marrucino. Lo spettacolo verrà riproposto il 14 novembre a Teramo, il 15 all’Aquila, il 16 a Tortoreto Lido, il 17 a Pescara e il 18 a Sulmona. Una volta chiuso il Bicentenario per il presidente della Consiglio d’amministrazione Cristiano Sicari e per la squadra che lo ha affiancato comincerà ad arrivare il tempo dei bilanci. La gestione a lui affidata si avvia d’altronde verso l’uno anno di attività, visto che nel 2020 Chieti torna al voto e il Consiglio d’amministrazione decadrà insieme al sindaco. Ed è ovvio che l’organizzazione degli eventi del Bicentenario rappresenta il banco di prova della gestione portata avanti da Sicari, insieme ai due componenti del consiglio d’amministrazione Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo, al direttore artistico Pellegrino e al direttore amministrativo Cesare Di Martino. I noti problemi economici, con i fondi promessi e arrivati in ritardo, che hanno fatto saltare un’opera lirica prevista a luglio scorso, hanno reso l’anno del Bicentenario piuttosto affannoso. Ma l’arrivo di protagonisti di primissimo piano, come Uto Ughi e Antonio Pappano, per citare solo due tra gli appuntamenti più attesi, hanno fatto sì che il Marrucino potesse festeggiare i suoi 200 anni di attività all’insegna della grande qualità.