Telecamere in 10 Comuni contro ladri e truffatori

Installati 35 occhi elettronici e altri in arrivo nell’area dell’Aventino-Medio Sangro Innaurato: sotto controllo tutte le strade in collaborazione con le forze dell’ordine
CASOLI. Un grande occhio elettronico contro ladri e truffatori che minano la serenità dei paesi. Dieci Comuni dell’area Aventino-Medio Sangro hanno unito le forze e ideato un sistema di videosorveglianza per controllare e vigilare su un territorio di 300 chilometri quadrati. Dove non arriveranno le forze dell’ordine, ci sarà una cinquantina di telecamere a catturare il passaggio di auto o persone sospette. Dopo varie vicissitudini -del progetto si iniziò a parlare nel 2011- i lavori (finanziati con 250mila euro di fondi statali), appaltati alla ditta Di Lullo srl di Lanciano, sono iniziati lo scorso autunno.
Ad oggi le prime 35 telecamere sono pronte ad entrare in funzione nel comprensorio della comunità montana Aventino-Medio Sangro, ovvero nei comuni di Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Gessopalena, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Roccascalegna, Taranta Peligna e Torricella Peligna. Ma grazie a ribassi ed economie, presto arriveranno altri quindici occhi elettronici.
«Sono dotati di tecnologia di ultima generazione», dice il commissario straordinario della comunità montana, Antonio Innaurato, «leggono le targhe delle auto in transito sia di giorno che di notte, con la nebbia o se qualcuno prova a fare il furbo e ad usare i fari abbaglianti. L’aver atteso qualche anno in più ha portato il vantaggio di una migliore tecnologia. Sono apparecchiature in grado, insomma, di fare una fotografia puntuale di quanto accade sul territorio e di conservarla per circa cinque giorni». In ogni Comune sono state posizionate da una a cinque (o anche di più) telecamere, in base all’estensione del territorio, alla popolazione e ad altre particolari esigenze. Due centrali operative sono state realizzate nei comuni di Casoli e Palena. «Le telecamere sono state posizionate nei punti strategici lungo le strade del territorio», spiega Innaurato, «vie di accesso ai paesi e incroci appositamente individuati assieme ai comandanti delle stazioni dei carabinieri che conoscono le vie di fuga utilizzate dai ladri». Fu proprio l’ondata di furti che colpì il territorio negli anni passati a far emergere questa necessità di controllo. Ladri pendolari che, nella stessa notte, attraversavano più di un paese svaligiando case e rubando auto. Ad essi si aggiungono finti tecnici di luce e gas o falsi operatori sociali, pronti a truffare gli ignari cittadini. «È un territorio vasto e molto vulnerabile», conclude il commissario Innaurato, «sarà un lavoro di sinergia delle forze dell’ordine, che non riescono a garantire una presenza massiccia su tutto il territorio, con le polizie municipali dei vari comuni. È un servizio reale e condiviso su un territorio che va dal Parco della Maiella fino alla zona industriale».
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