Telefoni muti per 45 famiglie, c’è l’esposto

17 Marzo 2017

Interruzioni improvvise e “blocchi” per diversi giorni impediscono a quarantacinque famiglie di Gamberale di utilizzare la linea fissa Tim/Telecom. Il fenomeno è iniziato nel 2013 e si è accentuato...

Interruzioni improvvise e “blocchi” per diversi giorni impediscono a quarantacinque famiglie di Gamberale di utilizzare la linea fissa Tim/Telecom. Il fenomeno è iniziato nel 2013 e si è accentuato nel maggio 2016. «È un disservizio diventato gravissimo», si legge in un esposto alla Tim firmato da Elsa Di Nardo, maestra in pensione che soffre la situazione con gli altri utenti. «Il disguido si manifesta ogni dieci giorni con una interruzione totale di tre giorni consecutivi. Segue una riparazione dei tecnici della Sietel che riattivano la linea per qualche giorno, e poi di nuovo silenzio». Le utenze interessate appartengono ad alcune famiglie del capoluogo, e poi ad altre di Casale Bucci, Casale Mosè, Casale Martini, Casale Bellisari e continuando fino alla stazione, prossima all’imbocco della Fondovalle Sangro. L’ultima interruzione è iniziata il 13 gennaio scorso, ed è tuttora in corso. Ci sono comunque stati intervenuti di diversi tecnici che hanno ispezionato la cabina e la linea esterna, arrivando alla conclusione che le schede devono essere cambiate, e tutta la linea esterna è logora e quindi inefficiente. «Ma questo lo avevamo capito anche noi»,dice ancora la Di Nardo, «che però paghiamo regolarmente le bollette per un servizio non utilizzabile. Ai nostri due reclami non c’è stata una risposta scritta, a parte una comunicazione del novembre scorso di una funzionaria che ci assicurava la sostituzione delle schede, mai avvenuta. È vero che quassù siamo rimasti in pochi e sempre più anziani», conclude la signora, «e forse alla Tim ragionano come il Marchese del Grillo, ma devono sapere che siamo montanari e contadini, e quindi ostinati. Siamo abituati a lottare».

Gino Melchiorre