Tennis, indagini per truffa sportiva
I soci: che esito ha avuto l’indagine sul presunto illecito in una gara?
SAN SALVO. Il Circolo tennis è in fermento. Buona parte dei 65 soci chiede di conoscere l'esito dell'indagine federale avviata nel 2015 su richiesta di tre denuncianti per una presunta truffa sportiva.
Il 9 ottobre 2015 i sostituti procuratori federali, gli avvocati Massimiliano Picci, e Gesuino Campus hanno ascoltato a Roma nella sede Fit dello stadio olimpico tre persone informate dei fatti. Le tre denunce arrivate alla Procura federale ipotizzavano un illecito sportivo commesso nel corso della partita di tennis del 9 luglio 2015 fra Colletorto e San Salvo. Durante la gara,secondo l'accusa, un giocatore avrebbe giocato con il cartellino di un altro tennista.
L'indagine pare abbia portato al deferimento di alcuni rappresentati della società. Il condizionale è d'obbligo. La vicenda è infatti coperta dal massimo riserbo. Ed è proprio il riserbo al centro della contestazione dei soci. «Noi abbiamo il diritto di essere informati sull’esito dell'indagine e sapere se è arrivata al capolinea, se è stata archiviata perchè le accuse sono risultate infondate oppure è andata avanti», affermano alcuni soci.
La struttura è comunale ma è gestita dai privati. I soci invocano trasparenza e chiedono al consigliere comunale Tony Faga, delegato dell' ente, di informarli. «Non ritiene che un'indagine federale meriti di essere attenzionata dal Comune?», chiedono i soci a Faga e ad Angiolino Chiacchia, assessore allo sport. Lo scorso anno i soci del circolo tennis erano 170. Ora sono scesi a 65. Questo per chi è rimasto è sintomo di malcontento. (p.c.)

