Tenta il suicidio in carcere: salvato dalla penitenziaria
VASTO. È vivo grazie agli agenti della polizia penitenziaria. Un detenuto arrivato nella casa lavoro di Torre Sinello dieci giorni fa, e per questo ancora in quarantena, ha tentato di togliersi la...
VASTO. È vivo grazie agli agenti della polizia penitenziaria. Un detenuto arrivato nella casa lavoro di Torre Sinello dieci giorni fa, e per questo ancora in quarantena, ha tentato di togliersi la vita con un rudimentale cappio che è riuscito a realizzare, senza l’aiuto di nessuno, all’interno della sua cella. È successo martedì sera poco prima delle 22. Gli agenti, che in questo periodo hanno raddoppiato i controlli, si sono subito accorti che nella cella del detenuto stava succedendo qualcosa. Quando sono entrati, l’uomo respirava ancora. L’arrivo degli agenti è stato provvidenziale. Il detenuto è stato subito trasferito al San Pio di Vasto e sottoposto alle prime cure. Viste le condizioni piuttosto critiche, i medici ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale Spirito Santo di Pescara.
Il detenuto è ricoverato in Rianimazione e i medici pescaresi stanno facendo il possibile per salvargli la vita. La prognosi è riservata. «Voglio ringraziare la polizia penitenziaria che, grazie alla sua professionalità, è riuscita ad evitare una nuova tragedia», ha detto Ruggero Di Giovanni del sindacato Uilpa polizia penitenziaria.(p.c.)

