Tenta la fuga per evitare la multa: pescatore di frodo finisce nei guai

29 Settembre 2022

Scoperta l’attività illecita di due napoletani in trasferta: uno preso dopo l’inseguimento in spiaggia Entrambi sono stati sanzionati, la guardia costiera: «È l’ennesimo colpo a un sistema organizzato»  

ORTONA . Scoperti e sanzionati due pescatori di frodo in trasferta sul litorale di località Postili, tra la zona nord di Ortona e Francavilla. La capitaneria di porto, però, ha dovuto dar vita ad un vero e proprio inseguimento per catturare uno dei due, che ha tentato di fuggire tra gli stabilimenti balneari provando a evitare di essere identificato. Si è reso necessario anche l’intervento dei carabinieri per rendere vani i tentativi dell’uomo di dileguarsi.
LA PESCA
La storia si ripete e lo scenario è sempre lo stesso. Pescatori di frodo che, nottetempo, giungono da altre regioni, solitamente Puglia e Campania, e depredano le coste abruzzesi per alimentare il ricco e parallelo mercato in nero della ristorazione. Questa volta a essere stato preso di mira è il litorale al confine tra Ortona e Francavilla al Mare. A segnalare alla guardia costiera la presenza in acqua di luci sospette, sono stati alcuni cittadini del posto che ormai convivono quasi tutte le sere con questo fenomeno. Gli uomini della capitaneria, così, hanno avviato un appostamento di diverse ore, nel cuore della notte, per attendere il rientro a riva dei subacquei. Uno è stato intercettato e identificato immediatamente, con verbalizzazione per pesca in luoghi e con attrezzi non consentiti per un importo di mille euro e sequestro dell’intera attrezzatura.
LA FUGA
Il secondo sub, invece, si è dato alla fuga con inevitabile inseguimento lungo la spiaggia e tra le strutture vicino agli stabilimenti balneari. Dopo lunghe ricerche, comunque, anche lui è stato intercettato, a diverse centinaia di metri dal punto dell’ultimo avvistamento, e sottoposto, non senza difficoltà, ai controlli del caso. Per identificare questo secondo soggetto, infatti, viste le continue resistenze ai controllori, è stato necessario l’intervento di una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Ortona. In entrambi i casi i soggetti sanzionati sono risultati cittadini residenti a Napoli. Non è stato possibile recuperare l’intero bottino di pesca in quanto, con molta probabilità, è stato rigettato in mare dal sub che si è dato alla fuga.
«UN SISTEMA ORGANIZZATO»
Nel commentare l’operazione la capitaneria di porto di Ortona sottolinea di aver inflitto un nuovo colpo «a quello che ormai sembra sempre più un vero e proprio sistema organizzato». Un’attività, viene spiegato, «che opera parallelamente a quello regolamentare, e che frutta ingenti guadagni, visto il ripetersi delle situazioni ed anche i costi connessi con gli spostamenti tra regioni, il costo delle attrezzature di volta in volta poste sotto sequestro e il tipo di organizzazione messa in atto», continua la guardia costiera. Questa «prevede sistematicamente almeno due operatori subacquei ed un palo a far da vedetta a terra per segnalare l’arrivo degli organi di polizia».
IL PRECEDENTE
L’operazione dell’altra notte fa seguito a quella di appena qualche giorno fa nella stessa zona tra Francavilla sud e località Postilli di Ortona. In quel caso la capitaneria di porto ortonese aveva multato altre tre persone, anche loro campane, per lo stesso motivo. Ma in tale occasione i militari erano riusciti anche a recuperare l’intero pescato, oltre 50 chili tra polpi e altre specie, che, una volta sequestrato, è stato devoluto in beneficenza all’associazione “Soggiorno Proposta” di Ortona.
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