Tentata truffa al telefono con la bolletta gas
TORREBRUNA. Accusando con una telefonata di morosità un’anziana del paese, pretendevano da lei entro 48 ore il pagamento di 16 mila euro. Peccato che la somma richiesta riguardasse l’erogazione del...
TORREBRUNA. Accusando con una telefonata di morosità un’anziana del paese, pretendevano da lei entro 48 ore il pagamento di 16 mila euro. Peccato che la somma richiesta riguardasse l’erogazione del metano e C.D.N., 88 anni, nella propria casa cucina con una bombola a gas e si riscalda col camino. È stato questo particolare a insospettire la nonna che ha subito passato la cornetta al figlio. Il finto esattore è caduto in una serie di contraddizioni che lo hanno smascherato. I familiari di C.D.N, però, hanno deciso di avvisare i carabinieri dell’accaduto.
«A Torrebruna sono molte le persone anziane», spiegano. «È facile attirarle in un tranello. Se mia suocera avesse avuto il metano probabilmente sarebbe finita nella rete dei truffatori», dichiara il genero della pensionata. Non solo avrebbe versato 16 mila euro ma avrebbe fatto entrare a casa persone sconosciute che avrebbero potuto anche derubarla. Le forze dell’ordine traggono spunto dalla vicenda per ricordare che è necessario diffidare degli sconosciuti. Mai consegnare denaro. I gestori delle utenze non chiedono mai soldi per telefono. I crediti vantati vengono richiesti con raccomandata o comunicazione scritta. (p.c.)
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