Tentata violenza dentro casa: ripreso il volto dell’aggressore

Al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La vittima traccia l’identikit Il racconto choc: «Voleva baciarmi per forza e si è abbassato i pantaloni, ma sono riuscita a cacciarlo»
CHIETI. Al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro storico di Chieti per dare un nome all’aggressore che sabato sera si è introdotto a casa di una donna di 54 anni e ha tentato di violentarla. Le indagini dei carabinieri potrebbero presto arrivare a una svolta. Il volto dell’uomo è stato ripreso dal sistema di sicurezza della zona e quindi potrebbe presto essere identificato dai militari che da domenica mattina, da quando la vittima si è presentata in caserma per formalizzare la denuncia, si stanno occupando del giallo.
Francesca (il nome della dona al centro del tentativo di violenza è di fantasia) ha tracciato un identikit preciso del suo aggressore: «Credo abbia all’incirca sessant’anni. Aveva i capelli bianchi e indossava una tuta da ginnastica nera e bianca». Secondo il racconto della donna al Centro, l’aggressione a sfondo sessuale sarebbe avvenuta intorno alle 21,30 mentre si trovava da sola in casa con la figlia. Lei era al piano superiore, sotto la doccia, quindi all’inizio non si sarebbe accorta di nulla. Il fatto si sarebbe consumato nel giro di pochi minuti: «Voleva baciarmi per forza. Poi si è abbassato i pantaloni, ha mostrato i genitali e si è appoggiato su di me. All’inizio ero come pietrificata, temevo che una mia reazione potesse peggiorare la situazione. Ma poi ho trovato la forza di urlare e ho cominciato a spingerlo fuori. Così lui è scappato», ha detto Francesca.
Nell’abitazione del centro storico di Chieti sabato sera sono arrivati i carabinieri, dopo l’allarme lanciato da Francesca al 112. Ma un paio d’ore dopo la fine dell’intervento dei militari un altro episodio ha messo la donna in allarme. La 54enne ha raccontato che alla sua porta avrebbe bussato l’ex convivente: «Mi ha cominciato a insultare, facendo dei riferimenti anche all’aggressione che era avvenuta in precedenza. La cosa mi è sembrata strana, perché non gli avevo detto assolutamente nulla, considerando che la nostra relazione è terminata da un po’». Adesso i carabinieri stanno valutando eventuali connessioni tra i due episodi. (y.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

