Tentate rapine, indagini sui video

31 Maggio 2024

La polizia a caccia dei due ragazzi armati di coltello che hanno seminato il panico

LANCIANO. Parte dall'analisi delle immagini della videosorveglianza la caccia ai due giovanissimi armati di coltello che, tre notti fa, hanno seminato il panico tentando di rapinare diverse persone in strada. La polizia di Lanciano, diretta dal vicequestore Miriam D'Anastasio, ha recuperato i filmati soprattutto di telecamere private, che potrebbero avere immortalato il passaggio dei baby rapinatori. Gli episodi accertati sono tre, avvenuti tra le 23.30 e le 0.40 circa, uno nella zona del Quadrato, in centro, e due nelle vicinanze di due parchi pubblici tra viale Marconi e zone limitrofe, nel quartiere Cappuccini. Nessun tentativo è andato a segno. Dopo il primo allarme, sul posto sono intervenute pattuglie della polizia e dei carabinieri, che si sono messe subito sulle tracce dei due, ma senza fortuna. I due giovani, con i visi coperti da passamontagna e armati di un coltello a scatto, hanno tentato di rapinare prima una giovane in via Del Sangro (Quadrato), alla quale hanno cercato di portare via una borsa. La reazione della ragazza e le grida che hanno allertato il fidanzato, che l'attendeva nelle vicinanze, hanno messo in fuga i due rapinatori, che sono scappati verso viale Sant'Antonio. Da quel punto non è chiaro che percorso abbiano fatto, ma di lì a poco si sono ritrovati in viale Marconi, dove hanno minacciato prima un minorenne che si trovava davanti alla propria abitazione e poi due ventenni vicino a un altro parco pubblico. Anche in questi due casi, i malcapitati non hanno ceduto alle minacce. Sembra che, nella stessa notte, i due giovani con passamontagna siano stati avvistati anche nella zona dell'ospedale Renzetti. Se qualcuno li ha notati, può rivolgersi alla polizia.
«Ancora più importante», sottolineano dal commissariato di via Perretti, «è avvisare tempestivamente, nell'immediatezza dei fatti, le forze dell'ordine, anche se non si è direttamente interessati dal fatto. Permetterci di essere subito operativi è fondamentale per dare una risposta ad episodi così gravi che turbano la collettività».
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