Tentò di uccidere la madre, sconto di pena

17 Luglio 2024

Liscia. Al via il processo al 17enne che ad aprile colpì la donna a forbiciate, concesso il rito abbreviato

LISCIA. È cominciato davanti ai giudici del tribunale per i minorenni dell'Aquila il processo a carico del diciassettenne di Liscia che tre mesi fa ha colpito ripetutamente la madre di 59 anni con un paio di forbici. I legali del giovane, gli avvocati Pierpaolo Andreoni e Roberto Di Virgilio, hanno chiesto e ottenuto per il loro assistito il giudizio abbreviato. Il gup del tribunale per i minorenni ha nominato nel frattempo un perito, il professor Nicola Cimini, della Asl dell'Aquila, che dovrà valutare la capacità di intendere e volere del ragazzo. I risultati della perizia, che saranno fondamentali per l'esito processuale, saranno depositati il 15 settembre. Il processo sarà celebrato invece il 7 ottobre. Al termine della discussione sarà emessa la sentenza.
La violenza del ragazzo si era scatenata nell'abitazione di Liscia dove madre e figlio vivevano. Il ragazzo, di soli 17 anni e con problemi psichici, ha colpito ripetutamente con le forbici la mamma. La donna sanguinante è riuscita a fuggire in strada e a raggiungere la farmacia del paese. Era stata la titolare della farmacia a chiamare i soccorsi. Sul posto insieme agli operatori del 118 che si sono occupati della donna ferita, quel giorno arrivarono anche i carabinieri. La mamma del ragazzo venne trasferita d’urgenza all'ospedale San Pio di Vasto e operata. I medici, dopo essersi riservata la prognosi, non hanno nascosto alla paziente la gravità delle ferite. La lama delle forbici era riuscita infatti a raggiungere organi importanti della donna. I colpi inferti dal giovane erano stati violenti. Il figlio, su ordine della procura dei minorenni, venne trasferito nel centro di prima accoglienza dell’Aquila.
La vicenda ha sconvolto Liscia, un paese tranquillo che conosce e vuole bene sia alla donna ferita che al figlio. La posizione del ragazzo ora è delicatissima. Molto dipenderà dall'esito della perizia. Soddisfatti gli avvocati Andreoni e Di Virgilio per aver ottenuto il giudizio abbreviato che farà ottenere all’imputato la riduzione di un terzo della pena. Liscia è ancora incredula e attonita. A distanza di mesi sono ancora in tanti a chiedersi perché il diciassettenne avrebbe tentato di uccidere la madre a colpi di forbici. Ancora molto provata la madre e non solo dal punto di vista fisico. (p.c.)
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