Terapia occupazionale Concorso con 75 foto

CHIETI. Molti non sanno cosa sia la «Terapia occupzionale» e la mostra fotografica inaugurata ieri mattina nell’atrio del palazzo della Provincia ha proprio l’obiettivo di spiegare ai cittadini il...
CHIETI. Molti non sanno cosa sia la «Terapia occupzionale» e la mostra fotografica inaugurata ieri mattina nell’atrio del palazzo della Provincia ha proprio l’obiettivo di spiegare ai cittadini il ruolo importante di questa disciplina insegnata all’Università d’Annunzio e che ha lo scopo di «insegnare» ai disabili il modo migliore per vivere, il meglio posibile, nella quotidianità.
E le 75 opere esposte dagli allievi del corso universitario, il secondo per numero di iscritti in Italia, racconta i successi che si possono raggiungere applicando questa scienza nella vita di tutti i giorni. A queste si aggiungono 10 scatti d’autore del maestro fotografo Giuseppe Di Padova. I visitatori potranno votare l’immagine più suggestiva, ma sarà una giuria di esperti a decretare il vincitori della mostra-concorso.
«La terapia occupazionale», spiega il direttore del corso Giacomo Ianieri «definita anche ergoterapia, e in inglese occupational therapy, è una disciplina riabilitativa che utilizza la valutazione e il trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana e lavorativa delle persone con disabilità cognitive, fisiche, psichiche mediante l’ attività». La disciplina che quest’anno spegne le 10 candeline dalla sua attivazione nell’ateneo d’Annunzio che di anni ne compie 50, si occupa anche dell'individuazione e dell'eliminazione di barriere ambientali per incrementare l'autonomia e l'indipendenza e la partecipazione alle attività quotidiane, lavorative, sociali. Presidente del corso universitario il professor Stefano Sensi, speialista in Neurologia molecolare. «L’obiettivo di questa mostra-concorso» prosegue Ianieri «è quello di favorire la campagna di sensibilizzazione verso gli svantaggiati, ma anche verso questa particolare terapia riabilitativa che può essere intrapresa ancheda pazienti centenari o bimbi con appena un anno di vita». La mostra-consorso, inaugurata ieri, rimarrà aperta fino al 16 maggio. Gli orari di visita vanno dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Finita l’esposizione verrà scelta la foto vincitrice che rappresenterà al meglio lo spirito che anima la terapia occupzionale.

