Terminal bus e scala mobile, a rischio l’appalto da 4 milioni

14 Febbraio 2022

Bandito da tre anni e già affidato a un’impresa, ma salta la firma del contratto per avviare i lavori La ditta chiede la rivalutazione dei prezzi: entro questa settimana dirà se accetterà la commessa

CHIETI. Per il cantiere del terminal bus, che prevede il raddoppio dei parcheggi e la demolizione e ricostruzione della scala mobile, questa sarà la settimana decisiva. La ditta che ha vinto l’appalto ha fatto sapere al Comune che, nei prossimi giorni, scioglierà le riserve sui lavori da iniziare. Nonostante l’appalto assegnato, l’impresa non ha ancora firmato il contratto con il Comune. Il problema è nella rivalutazione dei prezzi: essendo la progettazione molto datata, l’aggiornamento dei prezzi costituisce una criticità per la ditta che ha vinto l’appalto. Un’incognita non da poco. Nel frattempo, con la scala mobile fuori uso, proprio dal terminal sta per essere aperto al pubblico il tunnel pedonale che, attraverso due ascensori, sbuca in largo Barbella: un mese fa, il 10 gennaio scorso, l’amministrazione comunale aveva fissato nel mese di febbraio l’apertura dell’infrastruttura. In questo caso, però, il motivo della mancata messa in opera del collegamento è legato al fatto che il personale di Teateservizi che deve gestire soprattutto i due ascensori non ha ancora terminato la formazione specifica. Un’altra opera che sta per essere completata, anche se non entro maggio per la festa del santo patrono, è piazza San Giustino, che comunque, assicura il Comune, sarà pronta entro l’estate.
IL TERMINAL BUS Per il cantiere da 4 milioni di euro del terminal bus la partenza sembra invece abbastanza difficile. A vincere l’appalto è stato un raggruppamento di imprese capeggiato dalla Alma-Cis della famiglia Marramiero, ma la progettazione è vecchia e ora bisogna aggiornare i prezzi. Che nel frattempo sono aumentati. Di qui il nuovo stop. A quanto si è saputo la ditta potrebbe sciogliere le riserve entro la settimana. L’opera è stata avviata dalla precedente amministrazione. L’attuale ha cercato di portarla avanti, ma si è trovata di fronte al problema dell’adeguamento dei prezzi. L’appalto da 4.185.000 euro è partito con un bando pubblicato il 20 dicembre 2019. L’opera prevede il raddoppio dei posti auto del parcheggio del terminal e la demolizione e ricostruzione della scala mobile. Saranno 101 i nuovi posti auto che potranno essere realizzati attraverso la costruzione di un secondo piano sotto al terminal di 3.870,50 metri quadrati.
IL TUNNEL PEDONALE A tenere ancora chiuso il collegamento veloce che dal terminal bus arriva in centro, grazie ai due ascensori che sbucano in largo Barbella, vicino corso Marrucino, è il fatto che al momento i cinque dipendenti di Teateservizi che dovranno gestire l’opera non hanno ancora concluso il corso di formazione. Mercoledì prossimo è fissato l’incontro che dovrebbe dare il via libera all’abilitazione necessaria. Dopo 12 anni di continui rinvii – i lavori sono infatti iniziati nel 2010 – l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli non se la sente di dare una data certa per l’apertura. Fermo restando che sia lui, sia il sindaco Diego Ferrara, lo scorso 10 gennaio si sono impegnati ad aprire il tunnel entro questo mese di febbraio. L’apertura è quanto mai importante soprattutto in considerazione del fatto che la scala mobile, che assicurava il collegamento veloce dal terminal bus in centro, è ferma ormai da anni.
PIAZZA SAN GIUSTINO Sconta ritardi anche un’altra opera in centro. A rallentare i lavori di piazza San Giustino, che non potrà essere pronta a maggio per la festa del santo patrono come si era sperato, sono gli scavi archeologici voluti dal Comune in collaborazione con la Sovrintendenza. Gli scavi dovrebbero durare almeno sino a metà marzo. Una volta terminati potranno iniziare i lavori per realizzare la nuova piazza. A quel punto l’incognita sui tempi è dovuta soprattutto all’arrivo del materiale. L’ordine è già stato fatto, ma la tempistica resta legata agli scavi. I lavori sono stati avviati dalla precedente amministrazione a settembre 2020. L’appalto da un milione e mezzo di euro è stato aggiudicato alla ditta Giulisa. Con la variante al progetto originale la nuova amministrazione ha deciso di far sparire la fontana, che doveva essere realizzata tra le due scalinate della chiesa, e anche lo spazio verde previsto nel progetto inziale.