Terminal bus e scala mobile, ora c’è il via libera per i lavori

La ditta che si è aggiudicata l’appalto firma il contratto dopo l’indecisione dovuta all’aumento dei costi Il Comune procederà per step: l’obiettivo è non togliere altri parcheggi e non spaccare in due la città
CHIETI. L’Almacis di Marramiero scioglie le riserve e accetta di firmare il contratto per il cantiere del terminal bus. L’opera da 4.185.000 euro avviata dalla precedente amministrazione diventerà uno dei cantieri più grandi della città: prevede il raddoppio dei parcheggi e la demolizione e ricostruzione della scala mobile. La ditta che ha vinto l’appalto è stata a lungo indecisa se firmare o meno il contratto con il Comune a causa del problema della rivalutazione dei prezzi. Essendo la progettazione molto datata, l’aggiornamento dei prezzi costituisce una criticità non indifferente. La ditta ha considerato seriamente di tirarsi indietro. Ma, alla fine, ha deciso di accettare.
A confermarlo è l’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli: «Siamo contenti che la capofila dell’associazione temporanea di imprese abbia deciso di accettare il contratto», dice, «gli uffici hanno chiesto di inviare subito la documentazione necessaria ai fini della stipula del contratto».
Una nota a firma del dirigente Paolo Intorbida – che però nel frattempo ha lasciato l’incarico facendo restare sguarnito il vertice del settore – è stata inviata all’Almacis per richiedere i documenti per la costituzione dell’Ati, l’indicazione del notaio di fronte al quale firmare l’atto e la data in cui farlo. Il Comune aveva iniziato a richiedere la documentazione fin dal 24 settembre scorso, ma tutto sembrava sbloccato. Ora che la procedura è di nuovo in moto, il Comune dovrà prendere decisioni importanti per il futuro della città. Avviare il cantiere significa infatti togliere ulteriori parcheggi (nonostante a fine lavori ce ne saranno 101 in più) e spaccare in due la città. Il terminal è sede del capolinea dei bus extraurbani, che dovrà necessariamente essere spostato. È probabile che l’assessore Rispoli, di fronte a un’opera che prevede una complessità del genere, decida di avviarla a step, iniziano da quello che ha meno impatto sulla mobilità cittadina, vale a dire la demolizione e ricostruzione della scala mobile.
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