Termosifoni spenti, al freddo 1.500 alunni

20 Novembre 2018

Ritardi nell’appalto: disagi in due scuole elementari e in tre medie. Senza riscaldamento anche Comune, tribunale e palestre

LANCIANO. In classe con cappelli e giubbe. Termosifoni spenti nelle scuole elementari e medie della città a causa di un ritardo nella gara di appalto per la manutenzione e gestione dei caloriferi. Oltre 1.500 ragazzi sono rimasti nelle aule fredde, con giubbotti e capotto, a seguire le lezioni. Nelle elementari Rocco Carabba e Olmo di Riccio e nelle tre scuole medie Umberto I, D’Annunzio e Mazzini (nessun problema alla media don Milani perché le aule sono all’interno del liceo classico gestito dalla Provincia) ancora ieri pomeriggio c’erano problemi e guasti da sistemare. Genitori dapprima sorpresi e poi infuriati hanno chiesto spiegazioni ai dirigenti e agli insegnanti delle scuole, incolpevoli in questo caso. Anzi, alcuni dirigenti avevano già scritto al Comune sollecitando la manutenzione degli impianti di riscaldamento visto che i termosifoni si potevano accendere già dal 15 novembre. C’è quindi chi ha ripreso il figlio prima dell’orario di uscita da scuola, chi è andato a protestare negli uffici comunali e chi ha chiesto spiegazioni al sindaco Mario Pupillo e al vice Giacinto Verna.
«Si sapeva da giorni dell’arrivo del freddo», dicono alcuni genitori, «e già dalla scorsa settimana i termosifoni potevano essere accesi visto che le aule erano al gelo. Il Comune è in colpevole ritardo». «Sempre in ritardo», aggiunge una mamma, «l’amministrazione poteva provvedere prima a fare manutenzione, forse sono altre le priorità».
Non solo le scuole: anche molti uffici comunali, il palazzetto, le palestre e il tribunale sono rimasti al gelo. «C’è stato un ritardo con la gara di “appalto per la manutenzione e accensione delle centrali termiche” degli edifici comunali», spiega l’assessore all’istruzione e ai lavori pubblici Giacinto Verna, «da qui i problemi. In estate a causa dei debiti fuori bilancio abbiamo avuto dei vincoli su alcune spese. Una volta chiusi i debiti abbiamo fatto una variazione di bilancio per recuperare circa 36.000 euro per questa gara. Hanno risposto delle ditte ma ci servono ancora 7-8 giorni per chiudere la procedura. Nel frattempo, però, per evitare problemi agli alunni, ho affidato a un tecnico comunale specializzato la manutenzione e riaccensione degli impianti. Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia già sono in funzione da giorni, siamo rimasti indietro con le primarie. Anche perché non si tratta di premere un semplice interruttore, bisogna fare la manutenzione e se si trovano intoppi i tempi si allungano».
L’assessore precisa che ad esempio alla Carabba (oltre 220 alunni) il tecnico andato in mattinata ha trovato una valvola rotta. L’ha sistemata nel pomeriggio e i termosifoni sono ripartiti. «Alla primaria di Olmo di Riccio (circa 260 alunni, ndc) il tecnico ha trovato il locale caldaia forzato e il cavo elettrico tranciato», chiude Verna, «ma è stato sistemato. Tutte le scuole hanno i termosifoni accesi». Ma il municipio, gli uffici comunali, le palestre e il tribunale resteranno al freddo fino a conclusione della gara, almeno un’altra settimana.
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