Terre d’oro e rifiuti Si apre il processo con 23 imputati

25 Gennaio 2018

CHIETI. Avrebbe dovuto entrare nel vivo nell’udienza di ieri il processo per smaltimento illecito di rifiuti nato dall’inchiesta Terre d’oro, ma tutto è stato rinviato alla prossima volta per riunire...

CHIETI. Avrebbe dovuto entrare nel vivo nell’udienza di ieri il processo per smaltimento illecito di rifiuti nato dall’inchiesta Terre d’oro, ma tutto è stato rinviato alla prossima volta per riunire due procedimenti giudiziari che trattano dello stesso argomento. Il giudice Isabella Maria Allieri ha autorizzato la riunione e ha fissato l’udienza dell’8 marzo per il proseguimento. Il pm dell’Aquila Fabio Picuti (nella foto), ieri in trasferta a Chieti, ha chiesto di ammettere l’esame testimoniale dei consulenti e degli imputati e ha chiesto la produzione documentale (si tratta di ben 23 faldoni di documenti) e la trascrizione delle intercettazioni. Su queste due richieste il giudice si è riservato: a marzo la decisione. L’accusa è quella di non aver smaltito correttamente la terra proveniente dagli scavi edilizi. In particolare, «ingenti quantitativi di rifiuti costituiti da terre e rocce da scavo», si legge sul capo di imputazione, «venivano smaltiti nel terreno sottoposto a vincolo paesaggistico e classificato “zona a pericolosità idraulica”» destinata a Megalò 3. Gli imputati sono 23, 12 le società coinvolte.