Terre d’oro e rifiuti Si apre il processo con 23 imputati

CHIETI. Avrebbe dovuto entrare nel vivo nell’udienza di ieri il processo per smaltimento illecito di rifiuti nato dall’inchiesta Terre d’oro, ma tutto è stato rinviato alla prossima volta per riunire...
CHIETI. Avrebbe dovuto entrare nel vivo nell’udienza di ieri il processo per smaltimento illecito di rifiuti nato dall’inchiesta Terre d’oro, ma tutto è stato rinviato alla prossima volta per riunire due procedimenti giudiziari che trattano dello stesso argomento. Il giudice Isabella Maria Allieri ha autorizzato la riunione e ha fissato l’udienza dell’8 marzo per il proseguimento. Il pm dell’Aquila Fabio Picuti (nella foto), ieri in trasferta a Chieti, ha chiesto di ammettere l’esame testimoniale dei consulenti e degli imputati e ha chiesto la produzione documentale (si tratta di ben 23 faldoni di documenti) e la trascrizione delle intercettazioni. Su queste due richieste il giudice si è riservato: a marzo la decisione. L’accusa è quella di non aver smaltito correttamente la terra proveniente dagli scavi edilizi. In particolare, «ingenti quantitativi di rifiuti costituiti da terre e rocce da scavo», si legge sul capo di imputazione, «venivano smaltiti nel terreno sottoposto a vincolo paesaggistico e classificato “zona a pericolosità idraulica”» destinata a Megalò 3. Gli imputati sono 23, 12 le società coinvolte.

