Terremoto, controlli nei borghi «Ma non si registrano danni»

11 Agosto 2016

Tanta paura per la scossa di martedì di magnitudo 3.7 con epicentro tra Larino e Casacalenda Frangione (Protezione civile): diverse le chiamate di persone spaventate, molti gli anziani preoccupati

VASTO. Un rumore sordo seguito da dieci secondi di sussulti. Tanto è bastato martedì sera per creare a Vasto e lungo la costa vastese il panico. Perché il terremoto fa paura. Il ricordo di quello che è accaduto all’Aquila è ancora vivo e lo stesso il dramma vissuto a San Giuliano di Puglia. Il centralino dei vigili del fuoco e della Protezione civile è andato in tilt. Gli uomini della Protezione civile di Vasto guidati da Eustachio Frangione pochi secondi dopo la scossa sono stati contattati dal sindaco Francesco Menna. Il primo cittadino ha disposto controlli e verifiche delle strutture soprattutto nel centro storico in prossimità di vecchi edifici. Lo stesso Menna ed altri amministratori hanno compiuto una ricognizione nelle zone più a rischio per individuare eventuali criticità.

«Non abbiamo trovato fortunatamente nulla. La scossa ha provocato più danni emotivi che altro», dice Eustachio Frangione. L’epicentro è stato individuto in Molise. Ancora una volta la terra ha tremato nella zona del Fortore e dei Monti Frentani. L’Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica ha registrato alle 21,52 del 9 agosto una scossa tra Larino e Casacalenda a circa 22 chilometri di profondità che sulla riviera vastese è stata avvertita in maniera distinta.

Molti i vastesi che vivono da quelle parti. «Il sisma è durato pochi secondi ed è stato segnato da un movimento sussultorio. Pochi secondi che sono bastati a scatenare il panico. Abbiamo ricevuto centinaia di chiamate. Il centralino è andato letteralmente in tilt. Tanti gli anziani preoccupati. È bastato tranquillizzarli. Nessuno si è sentito male», dice Frangione. E in effetti i volontari sono stati molto bravi a calmare persone anziane o malate che uscendo per strada avrebbero solo peggiorato la situazione.

Lo stesso è accaduto nel circondario alla Protezione civile Valtrigno. Moltissime le telefonate arrivate da San Salvo e dalla vallata del Trigno. Diverse le chiamate da Montenero di Bisaccia, al confine con San Salvo, ma anche da Casalbordino, Cupello, Monteodorisio, Villalfonsina, Torino di Sangro. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) abbiamo compiuto un altro controllo alla luce del sole. La scossa non ha procurato danni né a persone né a cose». Il terremoto è stato sentito anche allo stadio Aragona dov’era in corso l'amichevole fra la squadra di casa e il Pescara. Sul tappeto di gioco gli atleti non hanno avvertito nulla ma gli spettatori sì. I volontari della Croce Rossa si sono preparati per eventuali emergenze ma non è stato necessario fare nessun intervento. (p.c.)

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