Terreni edificabili «La minoranza fa solo populismo»

CHIETI. «L’opposizione fa becero populismo sui terreni edificabili inseriti nei vari comparti della città con parametri stabiliti proprio dal centrosinistra. Chiediamo che venga ritirato l’ordine...
CHIETI. «L’opposizione fa becero populismo sui terreni edificabili inseriti nei vari comparti della città con parametri stabiliti proprio dal centrosinistra. Chiediamo che venga ritirato l’ordine del giorno predisposto». Marco D’Ingiullo e Roberto Melideo, assessori, rispettivamente, alle società partecipate e alle finanze, bacchettano la minoranza e Gianni Di Labio. Il capogruppo del Popolo di Chieti è il primo firmatario di un ordine del giorno in cui si chiede all’ente di abbassare il valore degli indici edificatori di molti terreni inseriti in grandi comparti urbanistici della città sulla base della variante al Piano dei servizi approvata dalla passata amministrazione di centrosinistra nel 2008. Questo perché i proprietari dei terreni, diventati di fatto edificabili, sono stati gravati di imposte Imu elevatissime richieste sulla base di valori edificatori definiti fuori mercato.
Il Comune per far fronte alla problematica ha pubblicato due bandi per la retrocessione dei terreni da edificabili ad agricoli. Una trasformazione pericolosa, secondo Di Labio, in quanto chi farà questo passaggio non potrà tornare indietro e quindi la città sta perdendo possibilità di sviluppo.
«La vecchia amministrazione targata Pd, purtroppo, con la costituzione dei comparti, non solo non ha dato ai cittadini una reale possibilità di edificare ma li ha assoggettati», attacca D’Ingiullo, «al pagamento di tasse spropositate. L’attuale giunta Di Primio, di contro, ha offerto la propria piena disponibilità a trovare soluzioni attraverso la revisione dei comparti e dei valori dei terreni così da ricalcolare, insieme alla Teate servizi, gli importi dovuti dal 2008 in poi».
L’assessore D’Ingiullo ricorda anche una segnalazione a sua firma, datata 2009, all’Agenzia delle entrate per denunciare l’alto valore assegnato ad alcuni terreni rientranti nel comparto Chieti Scalo 1. «L’Agenzia delle entrate mi dette ragione abbassando quel valore», dice D’Ingiullo, «da 100 a 50 euro al metro quadro. Il Pd lo ha forse dimenticato?» (j.o.)
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