«Terreno alle suore? Se domani accade andrò in Procura»

23 Aprile 2015

CHIETI. «Presenterò un esposto alla Procura se consiglio comunale licenzierà la delibera che consegna un terreno alla Congregazione delle Ancelle dell’Incarnazione. Noi confinanti non sapevamo niente»...

CHIETI. «Presenterò un esposto alla Procura se consiglio comunale licenzierà la delibera che consegna un terreno alla Congregazione delle Ancelle dell’Incarnazione. Noi confinanti non sapevamo niente». Sandro Deriard, residente in via Picena, a due passi dalla struttura che ospita le suore, è furente alla vigilia del consiglio comunale straordinario di domani. Quando si parlerà del protocollo istituzionale di rilancio della caserma Bucciante e di un contestato partito di delibera già aspramente criticato dal consigliere comunale di opposizione Alessandro Giardinelli. La giunta Di Primio, nel dettaglio, ha definito una sorta di permuta con la Congregazione delle Ancelle a cui va la titolarità piena di un ampio terreno su cui le religiose intendono riqualificare l’edificio che prima le ospitava, in cambio di una strada, fino ad oggi divisa a metà con le suore, e di un conguaglio economico di circa 30 mila euro a vantaggio del Comune. La delibera ha ottenuto il via libera di Angela Falcone, dirigente dell’ottavo settore, e del ragioniere capo del Comune, Franco Rispoli. Anche il collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole ma ha suggerito al Comune di fornire “adeguata pubblicità attraverso il sito dell’ente, al fine di evidenziare eventuali diritti, interessi e ragioni di terzi, oggi non palesati, essendo la Congregazione l’unica potenziale idonea controparte.” Un aspetto su cui insiste Deriard. «Io sarei interessato al terreno essendo confinante ma non sapevo nulla. Per questo sono pronto a rivolgermi alla Procura in quanto, a mio avviso, la delibera comunale non è corretta. Serve un avviso pubblico».

La vicenda, a quanto pare, è più complessa di quanto non si possa credere ed è stata già oggetto, in passato, di un lungo elenco di contenziosi che hanno visto protagonisti alcuni residenti della zona. «Il sindaco Di Primio era stato messo a conoscenza di questa problematica. Alle promesse, però, non sono seguiti fatti concreti - lamenta Deriard- salvo partorire questa delibera che sa molto di campagna elettorale. Io ed altri residenti di via Picena ce ne ricorderemo al momento di tornare alle urne».

Jari Orsini