Terze dosi di vaccino agli anziani: partono i richiami per gli over 80

In provincia sono oltre 31.700: possono rivolgersi ai medici di famiglia o ai centri vaccinali più vicini Le somministrazioni anche a ospiti e personale delle case di riposo: saranno raggiunti dall’Esercito
CHIETI . Nuovo step vaccinale in provincia di Chieti. La Asl, infatti, ha aperto alla somministrazione delle cosiddette dosi “booster”, come richiamo dopo il completamento di un ciclo vaccinale primario. I destinatari sono le persone con più di 80 anni e il personale e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani. Questi ultimi saranno raggiunti sul posto da una équipe mobile inviata dalla Asl, con il supporto del team mobile della Difesa, vale a dire il personale dell’Esercito.
Gli ultraottantenni residenti in provincia superano quota 31.700 e hanno a disposizione una doppia opzione: chiedere al medico di medicina generale di essere vaccinati, qualora per qualche ragione non sia consentita questa possibilità possono presentarsi nel centro vaccinale più vicino senza necessità di prenotazione per eseguire il richiamo, portando con sé la tessera sanitaria e il Green pass. È fondamentale, però, che siano passati 6 mesi dalla seconda dose.
Parallelamente è già in corso la somministrazione della terza dose anche per le persone con gravi deficit immunitari: trapiantati o in attesa di trapianto, in terapia oncologica, dializzati o affetti da insufficienza renale grave, malati a cui è stata asportata la milza e affetti da Aids. Tali categorie possono essere vaccinate direttamente nelle unità operative che ne seguono il percorso oppure negli hub vaccinali di Chieti, Lanciano e Vasto previa presentazione del certificato, rilasciato dallo specialista o dal proprio medico, che attesti la patologia e l’indicazione alla dose addizionale di vaccino. In questo caso il richiamo va fatto dopo almeno 28 giorni dalla seconda dose. Resta comunque ancora prioritario il raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento di prima e seconda dose per tutti. A tal proposito il direttore generale della Asl ha chiesto a sindaci e medici di medicina generale dei Comuni nei quali la percentuale dei vaccinati è ancora sotto il 70%, di verificare e comunicare per iscritto il numero dei cittadini iscritti all’anagrafe ma non realmente residenti e di quanti dichiarano di rifiutare la vaccinazione.
I centri con percentuale di vaccinazione sotto il 70% sono Montebello sul Sangro, Monteferrante, Orsogna, Roio del Sangro e Schiavi d’Abruzzo. Ma per i ritardatari ci sono ancora opportunità, perché restano aperti numerosi centri vaccinali anche a fronte della rimodulazione dell’attività che parte dal primo novembre.
Resteranno infatti attive le seguenti strutture: ospedali di Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona e Atessa, presidio territoriale di assistenza di Casoli, Gissi e Guardiagrele, ambulatori ex Uccp di Chieti, Siesp di Villa Santa Maria, Castiglione Messer Marino e Chieti, poliambulatorio di San Vito, Pala Masciangelo a Lanciano, Pala Colle dell’Ara a Chieti, palazzetto dei Salesiani a Vasto, ex distretto sanitario di base a Orsogna, centro del riuso a Francavilla, Micoperi a Ortona, sala polivalente a Casoli. Viene invece sospesa l’attività degli altri 51 centri vaccinali diffusi sul territorio, salvo la possibile ripresa qualora supportata da oggettive necessità.
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