Terzo furto in un mese: «Basta, chiudo»

14 Giugno 2015

San Salvo, ladri sfondano la vetrina di Tesla Bike e fanno man bassa di bici. Secondo caso dopo quello della stazione Agip

SAN SALVO. «Mi arrendo. Ha vinto l’illegalità. Chiudo il punto vendita di San Salvo e forse anche gli altri. Mi trasferisco all’estero. Qui ormai non si vive più». Dopo Pietro Tinari, gestore della stazione di servizio Agip, anche Antonio Lipartiti, titolare del punto vendita Tesla Bike di via Grasceta, a San Salvo, chiude per “eccesso di furti”. Tre in un mese. L'ultimo la notte fra venerdì e sabato scorsi. La gang ha sfondato con una vettura una delle vetrine del negozio e, una volta dentro, ha portato via tutte le biciclette. «Persino quelle da bambino», dice Antonio Lipartiti.

FURTO BICICLETTE. Il terzo furto ha portato via anche l’entusiasmo e la voglia di combattere. L’amarezza e lo sconforto alla fine hanno vinto. Antonio Lipartiti lascia San Salvo. Il terzo raid subito in un mese è stato messo segno sabato dopo la mezzanotte. L’allarme collegato con il telefono del commerciante è scattato ma il cellulare si era spento. Appena un paio di giorni fa un altro tentativo di furto era andato a vuoto perché i carabinieri e il titolare del negozio erano riusciti ad arrivare subito in via Grasceta . Sabato notte la gang è tornata e questa volta ha usato un’auto-ariete per sfondare l’ingresso. In pochi minuti la banda ha messo a segno il colpo. «Un mese fa avevano rubato solo le bici in carbonio. Una bicicletta in alluminio l’avevano buttata via. Ieri notte hanno fatto piazza pulita. Sono stato avvisato questa mattina (ieri, per chi legge, ndc). Hanno vinto. Me ne vado da San Salvo», annuncia Lipartiti. «Non dormo più la notte per colpa della delinquenza. Sono profondamente amareggiato e stanco. Che senso ha lavorare tanto se in pochi minuti ti portano via tutto?». Scuote la testa Lipartiti. È provato ma anche furioso. Tre furti in poco meno di un mese sono davvero troppi. “Causa ennesimo furto Tesla Bike San Salvo chiude”, ha scritto sulla pagina Facebook. “Ringrazio di cuore tutti i clienti di San Salvo che ci hanno fatto sentire a casa nostra. Un abbraccio”.

IL GESTORE DELLA STAZIONE DI SERVIZIO. La decisione presa da Lipartiti è grave: è una sorta di denuncia e al tempo stesso un gesto simbolico per scuotere chi continua a spogliare il Vastese di forze dell’ordine. La decisione è ancora più grave perché arriva dopo la resa di Pietro Tinari, gestore della stazione di servizio Agip di Piana Sant’Angelo che decise di chiudere per eccesso di rapine. «Non ce la faccio più. I guadagni», raccontò Tinari al Centro, «per colpa della crisi sono sempre meno. Quel po’ che incassavo l’ho speso per riparare i danni provocati dai rapinatori. Se a ciò si aggiunge il valore dei quattro bottini, il conto è presto fatto. Negli ultimi tempi passavo le notti insonni ad osservare i monitor che riproducevano i filmati della videosorveglianza. Fermo con il cellulare vicino, ero pronto a chiamare i carabinieri. Sfinito, mi addormentavo qualche ora e dopo un po’ ero nuovamente al lavoro. Se devo avvelenarmi la vita in questo modo, io non ci sto più. Sono stanco di subire, volevo solo lavorare tranquillamente, ma ci rinuncio. Anche perché i rapinatori non sono mai stati identificati nonostante i filmati. E intanto le attività commerciali continuano ad essere nel mirino dei malviventi».

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