Test rapidi, si parte sabato Esami per 14mila persone

Al via gli screening: si faranno nel fine settimana e anche il 6 e 7 febbraio Aperte 12 postazioni, il sindaco: partecipate, dobbiamo trovare gli asintomatici
LANCIANO. «Trovare i cittadini asintomatici e interrompere le catene di trasmissione. Fare da prova per le vaccinazioni di massa». È la direttrice del distretto sanitario Asl Manola Rosato a definire gli obiettivi dello screening di massa che prenderà il via sabato in città. Due fine settimana dedicati, 12 postazioni divise tra palazzetto, pala Masciangelo, area Fiera e foyer del Fenaroli per provare a testare 14mila cittadini dai 6 anni in su, residenti a Lanciano o che in città arrivano per motivi di lavoro o studio. A differenza delle altre città, per la prima volta ci sarà un’equipe del 118 che farà subito i tamponi molecolari a coloro che risulteranno positivi al test rapido.
TEST «Invito la popolazione ad aderire allo screening, strumento importante per la salute pubblica». È il sindaco Mario Pupillo a chiamare a raccolta i cittadini per fare i test antigenici rapidi. L’obiettivo Asl è di tamponare 14mila persone ed è per questo che il Comune, con la responsabile del distretto Rosato ha deciso di dedicare due fine settimane ai test: sabato 30 e domenica 31 gennaio; sabato 6 e domenica 7 febbraio dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30. «Raggiungere 14mila cittadini è ambizioso», dice Pupillo, «ma consentirà di tracciare una larga fetta di popolazione, individuare gli eventuali asintomatici e permetterà di costituire una preziosa base epidemiologica a disposizione delle autorità sanitarie». I test sono gratuiti e saranno fatti in pochi minuti da un medico.
POPOLAZIONE Screening aperto ai cittadini di età superiore ai 6 anni, residenti e domiciliati a Lanciano, e coloro che raggiungono la città quotidianamente per qualsiasi motivo, ad esempio di lavoro. Non è necessaria la prenotazione, non si deve chiedere alcuna impegnativa al medico di famiglia. Non possono partecipare allo screening: i minori di 6 anni, chi ha sintomi Covid o qualsiasi altra malattia o febbre superiore 37.5, chi ha fatto i test o è in attesa di risposta, i positivi o in quarantena o in isolamento, le persone in carico nelle case di riposo, case di cura e gli operatori sanitari sottoposti a controlli dalla Asl.
DOCUMENTI È obbligatorio presentare un documento di riconoscimento in corso di validità, la tessera sanitaria e il modulo di espressione del consenso al test precompilato e firmato. Il modulo è scaricabile dal link www.bit.ly/modulotest, può essere richiesto alla portineria del Comune o agli addetti volontari nell'area di pre-filtraggio dei punti di somministrazione.
POSTAZIONI Sono 4 per 12 linee totali. «Abbiamo il padiglione 1 di Lancianofiera, grazie alla disponibilità del cda e del presidente Franco Ferrante», riprende Pupillo, «il Palazzetto dello Sport, il Pala Masciangelo e del Foyer Alfredo Cohen del teatro Fenaroli dedicato in particolare a chi vive in centro. Per evitare file e attese ci si può recare nelle postazioni in base alla propria sezione elettorale (ad esempio a Lancianofiera le sezioni: 1-2-4-5-6-21-22-23-24-25-26-27-28-30-31-41-42-44). Ci saranno oltre 50 volontari impegnati tra personale sanitario, amministrativi, e anche consiglieri comunali».
RISULTATI Gli esiti arrivano via mail/sms al cittadino. In caso di positività saranno comunicati anche al medico di famiglia o pediatra, e al Dipartimento di prevenzione che contatterà il cittadino per richiedere il test molecolare di conferma. «Ma c’è una novità», annuncia Rosato, «la presenza, grazie alla disponibilità del direttore 118 Adamo Mancinelli di una equipe 118 nelle postazioni. Faranno circa 100 tamponi molecolari random e li faranno, per la prima volta, subito ai positivi ai test antigenici. Velocizziamo le risposte per una città grande, ad alto rischio per tasso tamponi fatti, tasso positivi, focolai con morti e presenza di scuole, ospedale». «È uno sforzo importante», chiude il manager Asl Thomas Schael, «14mila è un numero notevole. I test dei postivi saranno poi lavorati a Teramo e sequenziati per capire se ci sono pure varianti. Stiamo studiando per avviare lo screening nelle scuole superiori in settimana. I test sono anche una prova per le vaccinazioni di massa».

