Testa a testa a Guardiagrele Dal Pozzo verso la vittoria

1 Giugno 2015

A Palena l’elettorato premia D’Emilio, vicesindaco nella giunta Parente Racciatti (91,52%) si conferma a Guilmi. Ecco gli altri sindaci della regione

CHIETI. A Guardiagrele testa a testa tra candidato del centrosinistra, Simone Dal Pozzo, a capo della lista “Il bene in comune”, e il sindaco uscente Sandro Salvi, della lista “Progetto per Guardiagrele”, centrodestra. Il dato anche se parziale di 9 sezioni su 13 dava ieri notte, intorno alle 2,15, Dal Pozzo al 36,21%, pari a 1.117 voti, contro il 39,12% della lista di Salvi, con 1.207 preferenze, e il 24,67% di Franco Caramanico, 761 voti, per la lista “Insieme si può”. Ma le sezioni ancora da scrutinare, secondo indiscrezioni, sarebbero state favorevoli al candidato del centrosinistra. 9.520 gli elettori distribuiti in 13 seggi. Ha votato il 58,01% degli aventi diritto, pari a 5.523 elettori, contro il 63,96% di cinque anni fa: quasi il 6% in meno. Nella competizione di cinque anni fa, le liste in campo erano due: la “Progetto per Guardiagrele” guidata da Sandro Salvi, che ottenne 2.962 voti, pari al 50,19%, e “Il bene in comune” con candidato sindaco Angelo Orlando, 2.939 voti, il 49,80%.

A Palena, comune del Chietino con 1.764 potenziali votanti e due sezioni elettorali, ha vinto Claudio D’Emilio, assessore e vicesindaco uscente, a capo della lista “Palena nel cuore”: ha ottenuto 531 voti, pari al 53,42% contro i 436 della lista “Palena sei tu”, pari al 43,86%, guidata dal candidato sindaco Fernando Della Grotta. Alle urne si è presentato il 56,34% degli elettori: cinque anni prima il dato era del 58,98%. Nel rinnovo degli organismi elettivi comunali del 2010, si erano sfidate sempre due liste: una guidata da Domenico Parente, sindaco uscente e rieletto al secondo mandato con 574 preferenze, pari al 56,66%, e sempre Fernando Della Grotta, con 439 voti, pari 43,33%.

A Guilmi, il Comune più piccolo della provincia di Chieti chiamato al voto, con 906 elettori e un solo seggio elettorale, l’affluenza alle urne è stata del 33,22%, pari a 301 votanti, contro il 39,50% di cinque anni prima. Nella competizione tra quattro liste, ha vinto quella del sindaco uscente Carlo Racciatti “Buongoverno per Guilmi”, che ha ottenuto 270 preferenze, pari al 91,52%; la lista “Alba Chiara”, guidata da Francesco Stampone, 17 voti, il 5,76%; “Insieme” di Irene Genovesi, 5 voti, l’1,69%; “Contro Corrente” di Flavio Carlucci, 2 voti, l’1,01%. Ecco il nuovo consiglio comunale, oltre al sindaco: Giuseppe Racciatti, Andrea Racciatti, Lucio Perrucci, Marco Colameo, Alessandro Luciani, Pino Giuseppe Di Ciano, Giulio Lizzi, Luigino Racciatti, Francesco Stampone, Letizia Carbonaro e Miguel Di Vietri. Nella competizione di cinque anni fa, quando in paese erano state presentate sempre quattro liste, Racciatti aveva ottenuto 252 preferenze, pari all’81,29%.

Invalidate le elezioni comunali di Castelvecchio Calvisio (L’Aquila). Nel piccolo centro pedemontano del Gran Sasso si è presentata agli elettori una sola lista, in gran parte composta da agenti di polizia penitenziaria. Per la validità del voto sarebbe stato necessario che si fosse recato a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Cosa che non si è verificata. Infatti, a fronte di 277 elettori, soltanto in cinque sono andati al seggio, per una percentuale negativa di affluenza davvero da record nazionale: 1,80% a fronte del 34,69 delle precedenti elezioni. Ora il Comune sarà commissariato.

Esame superato, invece, per Villetta Barrea, nel Parco nazionale d’Abruzzo. In questo caso l’unica lista presentata è stata capeggiata da una donna, Giuseppina Colantoni della lista “Semplicemente Villetta”. L’affluenza del 63,38 per cento (contro l’80% delle precedenti) ha determinato la sua elezione con 357 voti.

A reggere il Comune di Pietracamela (Teramo) resterà, almeno per un altro anno, il commissario prefettizio. Niente quorum: ha votato il 37,11%, vanificata la solitaria candidatura di Michele Petraccia.

Spoglio frenetico nell’Aquilano dove i Comuni al voto sono stati 51: all’1,40 a Castel di Sangro lieve vantaggio di Angelo Caruso, vicesindaco uscente, su Alfredo Fioritto. Grossi problemi di spoglio in una sezione. A Capistrello avanti Francesco Piacente.

A Cagnano Amiterno Iside Di Martino ha vinto con 457 voti; 276 per Vittorio Lattanzi e 117 per Michele Di Cesare.

A San Benedetto in Perillis ha prevalso Gianfranco Sirolli, 46 voti (60,52%), sull’uscente Giancaterino Gualtieri con 30 voti (39,47%).

A Villa Santa Lucia degli Abruzzi ha vinto Antonio Paride Ciotti, sindaco con 45 voti (45,91%), contro i 32 di Carlo Visca (32,65%) e i 21 (21,42%) di Maurizio Buccigrossi.

A Cansano eletto Mario Ciampaglione con 97 voti (51,87%). A Maria Donata Di Gregorio 90 voti (48,12%).

A Castel del Monte confermato sindaco Luciano Mucciante con 162 voti (51,75%). Ha sconfitto Dante Aloisi (151 voti, pari al 48,24%).

A Navelli torna sindaco Paolo Federico che ha ottenuto 257 voti (61,77%) a fronte dei 159 della sfidante Giulia Giampietri (38,22%).

Nuovo mandato per Francesco Di Paolo che a Barisciano ottiene 687 voti (65,61%) contro i 335 di Roberta Pacifico (31,99%) e i 25 di Simone Sebastiani Croce (2,38%).

Ateleta riconferma Giacinto Donatelli con 389 voti (47,61%). Cesira Donatelli ne ottiene 243 (29,74%); Pierluigi Monaco 185 (22,64%).

A Roccacasale ha vinto Enrico Pace con 274 voti (56,03%). Sconfitto l’uscente Domenico Spagnuolo (215 voti, 43,96%).

A Magliano dei Marsi vince Mariangela Amiconi.

Rissa nel giorno del voto a Rocca di Botte. Protagonisti alcuni candidati, medicati in ospedale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA